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La Corea del Nord sta aiutando il governo siriano a fabbricare armi chimiche

Secondo un rapporto dell'Onu ancora inedito, gli scambi di materiali proibiti sarebbero iniziati nel 2012, con gli ingegneri missilistici del governo di Pyongyang che sono stati visti all'interno di strutture di fabbricazione di armi siriane,

Di Gianluigi Spinaci
Pubblicato il 28 Feb. 2018 alle 09:17 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 20:12
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Immagine di copertina

La Corea del Nord ha inviato in Siria attrezzature che possono essere utilizzate nella produzione di armi chimiche, lo riferiscono i media statunitensi, che hanno citato i resoconti degli esperti delle Nazioni Unite.

Tra i materiali vi sarebbero piastrelle resistenti agli acidi, valvole e tubi.

Il New York Times racconta che, secondo il rapporto dell’Onu ancora inedito, gli ingegneri missilistici del governo di Pyongyang sono stati visti all’interno di strutture di fabbricazione di armi siriane.

Le accuse giungono dopo le nuove segnalazioni dell’utilizzo di gas di cloro da parte delle forze siriane, circostanza negata fermamente dal governo di Damasco.

Gli aiuti umanitari che dovevano giungere il 27 febbraio, durante una breve tregua dai bombardamenti nella regione orientale della Ghouta, non sono riusciti a entrare nella zona a seguito della repentina ripresa dei combattimenti.

Gli attivisti che operano sul campo hanno accusato il governo siriano di aver lanciato degli attacchi durante la tregua, mentre la Russia ha detto che i ribelli hanno bombardato un “corridoio umanitario” destinato a lasciare fuggire i civili.

Le forniture che la Corea avrebbe inviato illegalmente in Siria comprenderebbero piastrelle ad alta esistenza termica e agli acidi, oltre che valvole resistenti alla corrosione e termometri.

Secondo il Wall Street Journal, sarebbero cinque le spedizioni accertate, effettuate da una società commerciale cinese tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017, che sono giunte in Siria.

Ma le probabili componenti di armi chimiche farebbero parte di un carico composto da almeno 40 spedizioni, effettuate dalla Corea del Nord alla Siria tra il 2012 e il 2017, di cui farebbero parte missili balistici e materiali che possono essere utilizzati sia a scopi militari sia pacifici.

Il Centro Studi e Ricerche Scientifiche (Ssrc), un’agenzia governativa siriana, avrebbe pagato la Corea del Nord tramite una serie di società fittizie.

Il rapporto è stato compilato da un gruppo di esperti delle Nazioni Unite, preposti a valutare la conformità della Corea del Nord alle risoluzioni internazionali.

In una relazione del settembre 2017, il gruppo di funzionari dell’Onu ha affermato che “sta indagando su prodotti chimici proibiti, missili balistici e sulla cooperazione sulle armi” tra la Siria e la Corea del Nord.

La Siria ha aderito alla Convenzione sulle armi chimiche e ha acconsentito alla distruzione delle sue armi chimiche nel 2013, dopo che un attacco di gas sarin ha ucciso centinaia di persone a Ghouta.

Da allora, tuttavia, il governo di Bashar al Assad è stato accusato di aver usato ripetutamente armi chimiche nel corso della guerra civile.

L’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opcw) ha dichiarato che il gas nervino sarin è stato utilizzato a Khan Sheikhoun, nella provincia di Idlib ad aprile 2017, in un’azione che ha causato la morte di oltre 80 persone.

Gli investigatori delle Nazioni Unite hanno detto che la responsabilità dell’attacco era da imputare all’aviazione siriana.

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