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Home » Esteri

La foto del bacio appassionato dietro a un leone morto: coppia di cacciatori finisce nella bufera

Immagine di copertina
La foto dei due turisti canadesi

Una coppia di cacciatori canadesi finisce nei guai per una foto in cui compare alle spalle di un leone morto. Lo scatto, che ha fatto il giro del mondo, è stato pubblicato sul profilo Facebook (ora chiuso) della compagnia che organizza safari Legela Safaris, compagnia a cui Darren e Carolyn Carter si erano affidati per il loro viaggio tra le bellezze del Sudafrica.

Non è la prima volta che la Legela Safaris posta sui suoi account social foto relative ai safari e ai “trofei” . In questo caso, però, lo scatto insieme all’animale morto, ucciso con tutta probabilità dai bracconieri, ha suscitato la forte indignazione del web.

A diffondere la notizia è il tabloid britannico Mirror, che porta avanti da tempo una campagna per contrastare il bracconaggio, “Ban Trophy Hunting“. Nella foto si vede la coppia scambiarsi un bacio appassionato, noncurante dell’animale che giace a pochi centimetri senza vita.

Nella didascalia che compare accanto alla foto della coppia di turisti davanti al leone morto si legge: “Duro lavoro sotto il sole del Kalahari, ben fatto. Un leone mostruoso”. “Non c’è niente come cacciare il re della giungla nelle sabbie del Kalahari. Complimenti ai cacciatori e alla squadra ”, si legge ancora in un altro post.

Intanto la campagna Ban Trophy Hunting porta ad esempio proprio la foto della coppia di canadesi in posa con il leone morto, alludendo anche al fatto che gli animali potrebbero addirittura essere addomesticati per essere ammazzati dai turisti vogliosi di imbracciare un fucile e sparare.

“Sembra che fossero animali domestici uccisi in un recinto, allevati al solo scopo di essere protagonisti di selfie compiaciuti. Questa coppia dovrebbe vergognarsi di se stessa, non mettersi in mostra e fare l’occhiolino alle telecamere”, ha detto Edoardo Goncalves, il fondatore di “Ban Trophy Hunting”.

Alla campagna lanciata dal Mirror hanno aderito molte celebrities, che hanno cercato di fare da megafono al problema delicato, ma tanto ancora c’è da fare. Basti pensare che ogni anno sono circa mille gli esemplari di leone uccisi dai cacciatori. E migliaia sono anche gli orsi, i rinoceronti, gli elefanti e i coccodrilli che finiscono nel mirino di bracconieri e turisti-cacciatori.

Legelela Safaris “offre” anche la caccia alla giraffa, al costo di 2400 sterline, e alle zebre, per 2000 sterline. Tra gli animali in “vendita” sono presenti anche leopardi, elefanti, rinoceronti e appunto leoni. Il segretario dell’ambiente inglese, Michael Gove, sostiene che vuole vietare ai cacciatori di riportare i proprio trofei in Inghilterra. Nel frattempo la pagina Facebook del tour operator è stata chiusa.

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