I prezzi del cherosene salgono alle stelle per la guerra in Iran: le compagnie aeree iniziano a cancellare i voli
L'offerta di posti a bordo potrebbe ridursi del 3%
I prezzi del cherosene salgono alle stelle per via della guerra in Iran e le compagnie aeree iniziano a cancellare i voli: è quanto rivela La Repubblica secondo cui l’offerta di posti a bordo potrebbe ridursi del 3% nell’anno. Secondo l’associazione IATA al 10 aprile, ultima rivelazione disponibile, il prezzo era di 197,83 dollari. Seppur in frenata, la quotazione in barile resta più alta del 106,2% rispetto a febbraio 2026. E le compagnie aeree si muovono di conseguenza. Klm eliminerà 80 voli andata e ritorno dall’aeroporto Schiphol: tra questi Düsseldorf e Londra. Lufthansa chiude la compagnia regionale CityLine: si tratta di 27 Canadair CRJ. Entro l’inizio del 2027 quattro Airbus A340-600 e due Boeing 747-400 andranno in pensione poiché obsoleti e colpevoli di consumare oltremisura.
Edelweiss, la compagnia svizzera di Lufthansa, ha sospeso i voli per Denver e Seattle ridimensionando la frequenza per Las Vegas. Air Canada sospende momentaneamente i collegamenti da Montreal e Toronto per New York con i canadesi che dovranno atterrare negli altri due aeroporti della Grande Mela, Newark e La Guardia. La low cost Norse Atlantic sospende i dodici collegamenti settimanali per Los Angeles mentre British Airways ha interrotto i voli per Gedda. Qantas, invece, ha ridotto i voli per gli Usa tagliando la capacità interna del 5%. Se, in vista dell’estate, la domanda dei voli sarà alta potremmo assistere non solo a un’impennata dei prezzi ma anche a possibili disagi come file più lunghe ai check-in e aerei strapieni con sempre meno coincidenze.