Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:48
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Le colline del Giappone si “sciolgono” dopo il terremoto: lo strano fenomeno

Immagine di copertina
A causa del terremoto e del tifone che hanno colpito il Giappone, le colline sono venute giù generando colate di fango. Credit: Getty Images

Il fenomeno si chiama "liquefazione del suolo". A causa delle piogge torrenziali, il sottosuolo saturo d'acqua, non resiste allo stress della scossa: l'acqua torna in superficie e crea vere e proprie colate di fango

In Giappone le colline si sono sciolte sciogliendo. Il fenomeno è stato registrato in seguito al terremoto che nella notte di giovedì 6 settembre ha colpito il paese con una scossa di magnitudo 6.7.

Prima del sisma, il Giappone era stato interessato da una forte alluvione che aveva provocato la morte di undici persone. Le vittime del terremoto, invece, sono state trenta. La maggior parte di loro viveva nella città di Atsuma, vicina all’epicentro.

Una frana spaventosa ha travolto il centro abitato della cittadina, provocando decine e decine di morti. Nove ancora i dispersi sotto le tonnellate di fango e detriti, secondo quanto comunicato dai Vigili del Fuoco.

Parlare di frane però non è corretto. Quello che è successo in Giappone è riconducibile al fenomeno della liquefazione del suolo. Le coline alle spalle di Atsuma sono venute giù travolgendo tutto. Si sono sciolte, trasformandosi in vere e proprie colate di fango denso.

A contribuire al fenomeno sono state sicuramente le piogge torrenziali del tifone Jebi. L’acqua venuta giù ha nel concreto saturato il sottosuolo. Poi ci ha pensato il terremoto di magnitudo 6.7 sulla scala richter a fare il resto.

Lo scuotimento del sisma non ha fatto altro che riportare in superficie l’acqua intrappolata sotto al suolo. Questo ha reso altamente instabili i versanti montuosi che non hanno retto allo stress provocato dalla forte scossa e sono venuti giù.

La superficie delle colline che circondano Atsuma, come anche alcuni terreni vicini alle abitazioni, si sono di fatto liquefatti, colando giù e distruggendo case e edifici.

La spiegazione scientifica è la seguente: durante un forte terremoto, il sottosuolo viene sottoposto a forti sollecitazioni. Questo provoca un aumento delle pressioni interstiziali fino a eguagliare la tensione soprastante.

In quel momento si annulla la resistenza e il terreno si comporta come un fluido. Questo provoca l’immediata risalita verso la superficie dell’acqua, che si trasforma in fango.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / L'a.d. di Moderna: “Vaccini meno efficaci contro Omicron"
Esteri / Covid, il Regno Unito verso la terza dose agli over 18 dopo tre mesi dalla seconda
Esteri / Cina, Xi Jinping promette 1 miliardo in più di dosi all’Africa
Ti potrebbe interessare
Cronaca / L'a.d. di Moderna: “Vaccini meno efficaci contro Omicron"
Esteri / Covid, il Regno Unito verso la terza dose agli over 18 dopo tre mesi dalla seconda
Esteri / Cina, Xi Jinping promette 1 miliardo in più di dosi all’Africa
Esteri / Regno Unito, 61 persone bloccate in un pub sommerso dalla neve: “Per fortuna abbiamo molta birra” | VIDEO
Cronaca / Variante Omicron, l’Oms: “Rischio elevato, possibili gravi conseguenze”
Esteri / Repubblica Ceca, la nomina del nuovo primo ministro è a prova di Covid | VIDEO
Esteri / Disney+ sbarca a Hong Kong, la censura elimina l’episodio dei Simpson su Piazza Tiananmen
Esteri / Il business del plasma: quanto guadagnano gli Usa dal sangue dei più poveri
Esteri / Inchiesta “Oro liquido”: il prezzo del commercio di sangue nell’America degli ultimi
Esteri / Vietato dire Natale: le linee guida per la “comunicazione inclusiva” dell’Ue