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In Niger alcuni soldati hanno ucciso per errore 14 civili

Di Andrea Lanzetta
Pubblicato il 6 Lug. 2017 alle 15:37 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 08:39
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Immagine di copertina

Il 5 luglio, 14 persone disarmate sono state uccise in Niger durante alcune operazioni delle forze di sicurezza nel sud est del paese: gli agenti le avevano scambiate per miliziani di Boko Haram. A riferirlo è stata l’agenzia di stampa Reuters, citando una fonte ufficiale dell’esercito del paese africano.

Secondo Yahaya Godi, segretario generale della regione di Diffa, i soldati stavano pattugliando una zona vietata ai civili intorno al villaggio di Abadam vicino al Lago Ciad quando hanno aperto il fuoco contro quelli che poi si è scoperto essere degli allevatori locali.

“14 persone sono morte ma il villaggio di Abadam è una zona proibita da tempo”, ha dichiarato Godi. “Ogni individuo avvistato nell’area è considerato un appartenente a Boko Haram”.

Due dei morti provenivano dal Niger e il resto dalla vicina Nigeria dove Boko Haram ha la sua base e da dove il gruppo jihadista è solito attaccare i paesi vicini.

L’incidente si è verificato tre giorni dopo che sospetti militanti di Boko Haram hanno ucciso nove persone e sequestrato decine di donne nel sud del paese. Quell’attacco ha sollevato la preoccupazione circa l’incapacità del Niger di fermare il gruppo islamista e di avere il pieno controllo del proprio confine meridionale con la Nigeria.

– LEGGI ANCHEQuasi 40 donne sono state rapite da Boko Haram in Niger

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