Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:20
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

“Vietati gli attori effeminati. Stabilire corretti standard di bellezza”: la Cina impone nuove regole in tv

Immagine di copertina

Basta con gli show scandalistici in tv, stop ai programmi dai contenuti distorti e al bando gli attori “volgari”: sono alcune delle regole contenute nel documento in otto punti che l’Amministrazione nazionale per la radio e la televisione, in Cina, ha imposto all’industria dell’intrattenimento. Dopo aver vietato l’utilizzo dei videogiochi oltre le tre ore settimanali ai minori di 18 anni, il Partito comunista ha allungato la sua mano anche sul piccolo schermo, imponendo una censura che da tempo non interessava anche il mondo dello spettacolo.

E questa settimana Pechino ha già ordinato l’interruzione di alcuni talent show. Il format televisivo del televoto e delle classifiche dei cantanti e degli attori c, secondo il Partito, porterebbe infatti i giovani a idolatrare modelli sbagliati, espressione di quella cultura pop – importata dalla Corea del sud – ritenuta “tossica”, effeminata e malsana. Ci vuole per questo più enfasi nei programmi per la “cultura cinese tradizionale, la cultura rivoluzionaria e socialista” e bisogna stabilire un “corretto standard di bellezza”.

Vietata allora l’ostentazione di quei personaggi “volgari”, “immorali” e dalle “posizioni politiche errate” diventati famosi sul web e l’apparizione dei “niang pao”, quei giovani “stile effeminato”,  dalla pelle bianca come la porcellana e gli occhi di perla, che non sarebbero abbastanza mascolini.

L’ingaggio delle star dovrà poi essere ridotto per scongiurare clausole farlocche nei contratti ed evasione fiscale, scelta maturata dopo che l’attrice Zheng Shuang, messa nella lista nera all’inizio di quest’anno per un caso di maternità surrogata, è stata accusata di aver nascosto al fisco l’equivalente di quasi 40 milioni di euro.

Intanto, una settimana fa tutte le pellicole che avevano per protagonista la celebre attrice e cantante Zhao Wei sono sparite dai siti di streaming online, e così i suoi profili social. Lei e il marito si sarebbero intascati varie tasse non dichiarate e questo non è piaciuto a Pechino, che nel 2018 aveva ordinato la censura di tutti gli attori ritenuti “con una moralità non nobile”, oppure “senza gusto, volgari e osceni”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / El Mundo: “La Russia si prepara ad attaccare con droni Italia, Francia o Spagna”. Crosetto: “L’allarme non trova conferma”
Esteri / Xi Jinping va a Washington, Trump lo accoglie con il tappeto rosso: tregua tra Usa e Cina sui dazi fino a gennaio
Esteri / Pezeshkian mostra all'Onu le foto dei bambini iraniani uccisi dai raid di Usa. La delegazione Usa lascia l'aula
Esteri / “Il mondo è impreparato a una nuova pandemia”: l’allarme della rivista “The Lancet”
Esteri / Gaza: il Board of Peace di Donald Trump presenta un piano da 2,45 miliardi per la ripresa nella Striscia
Esteri / Così l'accordo tra Usa, Danimarca e Groenlandia assicura la presenza militare e l'adesione dell'isola alla Nato “per sempre”