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Cina: tribunale impone risarcimento all’ex moglie per i lavori domestici svolti durante il matrimonio

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 24 Feb. 2021 alle 12:30
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Immagine di copertina

Sentenza storica in Cina: un tribunale divorzista di Pechino ha ordinato a un uomo di risarcire la moglie per i lavori domestici svolti durante il periodo in cui la coppia è stata sposata. La donna riceverà 50.000 yuan (circa 6.300 euro), per cinque anni di lavoro non retribuito.  La sentenza arriva dopo l’introduzione da parte della Cina del nuovo codice civile.

Il matrimonio è durato cinque anni. La coppia, infatti, si è sposata nel 2015 e, secondo i documenti del tribunale, l’uomo ha chiesto il divorzio lo scorso anno. Una decisione però non condivisa dalla donna che, solo in seguito, ha accettato, chiedendo però un risarcimento economico. La motivazione? Il marito non si sarebbe mai assunto alcuna responsabilità sia nei lavori domestici che nella custodia dei bambini. E, per la prima volta nella storia cinese, il tribunale distrettuale di Fangshan di Pechino si è pronunciato a favore della moglie. L’ex marito dovrà pagare sia gli alimenti (2.000 yuan – circa 250 euro), sia l’una tantum di 50.000 yuan per i lavori domestici svolti durante il matrimonio.

Il caso ha generato un enorme dibattito online sul valore del lavoro domestico, con alcuni che hanno affermato che l’importo del risarcimento era troppo basso. Il giudice che ha emesso la sentenza ha spiegato ai giornalisti che la divisione della proprietà comune di una coppia dopo il matrimonio solitamente comporta la divisione della proprietà tangibile. «Ma i lavori domestici costituiscono un valore di proprietà immateriale», ha detto.

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