Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Chi ha vinto la guerra in Iraq

Immagine di copertina

La Turchia, secondo il Financial Times

I numeri parlano chiaro: è la Turchia ad aver vinto la guerra in Iraq. Come scrive il Financial Times, gli americani hanno vinto il conflitto, gli iraniani la pace e i turchi i contratti commerciali. Infatti, la caduta di Saddam Hussein ha consentito ad Ankara di recuperare i rapporti con il suo vicino a sud, aprendo un vasto mercato per i propri prodotti che le ha permesso di compensare gli effetti della crisi nell’eurozona.

Nel 2012 le esportazioni da Ankara verso l’Iraq hanno raggiunto la cifra di 8,3 miliardi di euro, un ammontare che rende il Paese appena uscito dalla guerra il mercato più importante per la Turchia dopo quello tedesco. Negli ultimi dieci anni il dato è cresciuto più del 25 per cento l’anno. In futuro, invece, le prospettive di sviluppo garantite delle immense risorse petrolifere irachene permetteranno, secondo gli analisti, un aumento della domanda per le merci provenienti dalla Turchia per più di 1,5 miliardi di euro.

Tuttavia, nonostante l’ottimismo sotto il profilo commerciale, i rapporti politici tra le due capitali sono tutt’altro che distesi. A dicembre al ministro turco per l’energia è stato negato il permesso di partecipare a una conferenza nella regione autonoma curda, situata nell’Iraq settentrionale. Proprio il Kurdistan iracheno è al centro delle difficoltà diplomatiche in quanto destinazione del 70 per cento dei prodotti turchi esportati nel Paese.

Baghdad vuole impedire che la regione curda acquisisca un’autonomia economica tale da alimentare le istanze indipendentiste. Perciò l’Iraq non vede di buon occhio il crescere degli scambi a nord e il progetto di realizzare gasdotti e oleodotti che colleghino direttamente Kurdistan e Turchia. Conseguentemente il governo ha di fatto bloccato l’ingresso di nuove società d’oltreconfine in molte parti del territorio nazionale.

Un altro terreno di scontro tra i vicini è la guerra civile siriana, in cui i turchi hanno esplicitamente preso la parte dei ribelli mentre il governo di Bashar al-Assad è sostenuto da Iran e Iraq. Difficoltà a parte, in attesa che la stabilizzazione dell’Iraq attiri gli investitori internazionali, la Turchia ha dimostrato di essere la prima beneficiaria dei duemila miliardi di dollari spesi dagli Stati Uniti per eliminare Saddam.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza
Esteri / Hormuz: l'intesa tra Usa, Iran e Oman a un passo. Ma pesano l'ombra delle mine e la sfiducia di Teheran