Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:44
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Per la prima volta un funzionario cinese a capo dell’Interpol

Immagine di copertina

Gli attivisti per i diritti umani temono che la nomina possa aiutare la Cina a perseguire i dissidenti politici fuggiti all'estero dopo gli scandali di corruzione

L’agenzia di cooperazione delle forze di polizia Interpol ha confermato giovedì 10 novembre che il funzionario cinese Meng Hongwei è stato nominato come suo nuovo capo, dopo che la notizia era stata riportata dai media cinesi. Meng, viceministro della Pubblica sicurezza in Cina, è il primo cittadino cinese a ricoprire l’incarico e prenderà il posto del predecessore francese Mireille Ballestrazzi. La nomina ha efficacia immediata e il mandato dura quattro anni.

La decisione offre alla Cina un ruolo di primo piano in un organismo internazionale e l’ong Amnesty International teme che la nomina possa aiutarla a perseguire i dissidenti politici che hanno lasciato il paese.

Meng ha detto di essere pronto a fare “qualsiasi cosa in suo potere per aiutare la causa della sorveglianza nel mondo”.

Nel 2014, la Cina ha inviato un red notice all’Interpol – lo strumento più simile a un mandato di cattura internazionale – per cento persone sospettate di corruzione che sono fuggite all’estero. Secondo quanto riportato, è riuscita a catturarne almeno un terzo finora.

La Cina ha cercato di incrementare la cooperazione internazionale delle forze di polizia per dare la caccia ai latitanti all’estero da quando il presidente Xi Jinping ha iniziato una dura lotta contro la corruzione nel paese circa quattro anni fa.

I paesi occidentali, tuttavia, sono stati finora riluttanti a contribuire, o a firmare trattati di estradizione, non volendo far tornare queste persone in una nazione in cui gli attivisti per i diritti umani sostengono che i sospetti criminali vengano maltrattati. Inoltre, spesso la Cina non è disposta a fornire la prova dei presunti crimini commessi da questi ricercati.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Ti potrebbe interessare
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina