Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:57
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Canada, trovata morta a Toronto l’attivista pakistana Karima Baloch

Immagine di copertina
Karima Baloch

L’attivista pakistana Karima Baloch, che da anni viveva in esilio in Canada, è stata trovata morta a Toronto. Era stata vista per l’ultima volta domenica scorsa a Bay Street, nella zona occidentale della città. I suoi amici e colleghi hanno poi comunicato il ritrovamento del corpo. Le cause della morte non sono state immediatamente rese note, ma alcuni gruppi di attivisti per i diritti umani chiedono un’indagine approfondita su quanto accaduto.

Baloch, 37 anni, era originaria della regione del Belucistan, nel Pakistan occidentale, ed era critica verso lo stato e l’esercito pakistano. In passato è stata la prima leader donna del Baloch Students’ Organisation (BSO), un’organizzazione studentesca vietata in Pakistan. Nel 2016 era nella lista della Bbc sulle 100 donne da cui trarre ispirazione.

A seguito della morte di Karima Baloch il movimento nazionale del Belucistan ha annunciato 40 giorni di lutto. “La morte dell’attivista Karima Baloch a Toronto, in Canada, è scioccante e deve subito essere oggetto di un’indagine efficace”, ha scritto Amnesty International per l’Asia Meridionale in un tweet. “I responsabili devono essere assicurati alla giustizia, senza ricorso alla pena di morte”.

La sorella di Karima Baloch ha dichiarato che la morte della 37enne “non è solo una tragedia per la famiglia, ma anche per il movimento nazionale del Belucistan“. Baloch viveva in Canada dal 2015, dopo essere stata accusata di terrorismo. Aveva chiesto asilo perché riteneva che la sua vita in Pakistan fosse in pericolo. “Non era andata all’estero perché voleva, ma perché…fare attivismo apertamente in Pakistan era diventato impossibile”, ha spiegato la sorella.

La provincia del Belucistan è attraversata da anni da istanze separatiste. Gli attivisti del Belucistan denunciano che negli ultimi anni migliaia di attivisti sono scomparsi nel nulla e accusano l’esercito pakistano di una brutale repressione del movimento per l’autonomia della regione. Accuse che il Pakistan ha sempre respinto.

Leggi anche: Reportage dal confine più pericoloso al mondo: sul filo tra India e Pakistan

Ti potrebbe interessare
Esteri / Vance consiglia a Papa Leone di essere "molto cauto quando parla di questioni di teologia"
Esteri / L’Italia ha sospeso il rinnovo del memorandum d’Intesa militare con Israele
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Ti potrebbe interessare
Esteri / Vance consiglia a Papa Leone di essere "molto cauto quando parla di questioni di teologia"
Esteri / L’Italia ha sospeso il rinnovo del memorandum d’Intesa militare con Israele
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Esteri / Trump contro Meloni: “Scioccato dalla premier, pensavo avesse coraggio”. Poi attacca ancora il Papa: “Dovrebbe tacere sulla guerra in Iran, non capisce”
Esteri / Trump nega incredibilmente di essersi paragonato a Gesù: "Ero ritratto come medico"
Esteri / Vance attacca il Papa: "Il Vaticano dovrebbe attenersi alle questioni morali"
Esteri / Non solo il violento attacco a Papa Leone XIV: Trump si raffigura come Gesù sui social
Esteri / I colloqui falliti, l'annunciato blocco di Hormuz e il Libano in fiamme: la tregua tra Usa e Iran sempre più in bilico
Esteri / Trump attacca Papa Leone: “È un debole ed è pessimo sulla politica estera”. La replica di Prevost: “Non ho paura di lui”
Esteri / Stop ai colloqui USA-Iran a Islamabad, Vance: “Non abbiamo raggiunto un accordo”. Teheran: “Proposte irricevibili”