Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 19:39
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

La prima campagna contro la violenza sulle donne in Arabia Saudita

Immagine di copertina

Lanciata nel 2013, la prima iniziativa per incoraggiare le denuncie degli abusi subiti dalle donne, scosse quello che ancora oggi rimane uno dei Paesi più conservatori

In Arabia Saudita la violenza sulle donne
è un tema tabù. Non esistono statistiche sul tema, né se ne parla mai sui media locali.

Nel 2013 è stata lanciata la prima
campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, al fine di
incoraggiare le vittime a denunciare gli abusi.

L’immagine della campagna, promossa da King Khalid Foundation (Kkf) – un’organizzazione
no profit – e dall’agenzia pubblicitaria
MermacOgilvy, raffigura il viso di una donna coperto dal niqab, un tipo di velo islamico che lascia gli occhi scoperti, da
cui si intravede chiaramente un occhio nero tumefatto.

Alcune cose non possono essere coperte
– combattiamo insieme la violenza sulle
donne
, questo lo slogan della campagna riportato sotto la foto della
donna.

L’obiettivo dell’iniziativa era quello di
creare un annuncio al fine di provocare un impatto significativo in una società
molto conservatrice come quella dell’Arabia Saudita, in cui però stanno avvenendo alcuni segnali di apertura verso le donne e i loro diritti.

Alle donne saudite, infatti, è stato permesso di
andare in bicicletta e di guidare le moto, anche se ancora non possono guidare
le macchine e devono essere scortare dagli uomini ogni qualvolta escono in
strada.

Nonostante i miglioramenti, l’Arabia
Saudita si trova ancora al 132esimo posto nella classifica sulla 
disparità di
genere, su un totale di 142 Paesi,
secondo un rapporto del World Economic
Forum
del 2014.

Fadi Saad, il direttore di Memac Ogilvy ha spiegato a Thomson Reuters Foundation come il velo
non solo nasconda gli abusi sulle donne ma sia anche una metafora del
velo sociale dietro al quale si
nascondono molte carenze della 
società saudita.

La campagna, lanciata su alcuni giornali
locali e sui social media, ebbe i suoi risultati. Oggi, coloro che compiono
violenze sulle donne in Arabia Saudita rischiano
un anno di prigione e a una multa fino a 12.000 euro.

Ti potrebbe interessare
Esteri / “Tassate noi ricchi”: a TPI parla l’ereditiera tedesca che propone la patrimoniale per colmare le disuguaglianze
Esteri / Tunisia: il presidente Saied si attribuisce poteri quasi illimitati. “È un colpo di stato”
Esteri / Draghi: "L'Italia donerà 45 milioni di vaccini ai Paesi più poveri"
Ti potrebbe interessare
Esteri / “Tassate noi ricchi”: a TPI parla l’ereditiera tedesca che propone la patrimoniale per colmare le disuguaglianze
Esteri / Tunisia: il presidente Saied si attribuisce poteri quasi illimitati. “È un colpo di stato”
Esteri / Draghi: "L'Italia donerà 45 milioni di vaccini ai Paesi più poveri"
Esteri / Germania, niente stipendio ai no vax in quarantena: “Perché devono pagare altri per chi sceglie di non vaccinarsi?”
Esteri / Elezioni in Germania: chi sarà il successore di Angela Merkel. La guida al voto
Esteri / Francia, candidato alle presidenziali attacca la Nutella: “Fa male ai bambini e all’ambiente”
Esteri / Condannato a 25 anni l’eroe di “Hotel Rwanda”: salvò 1.200 persone dal genocidio
Esteri / “Russia responsabile dell’assassinio di Litvinenko”: la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo
Esteri / La disperazione di Haiti dopo il terremoto: il fotoreportage su The Post Internazionale
Esteri / Canada, Trudeau perde la scommessa delle elezioni anticipate: liberali al governo senza maggioranza