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Home » Esteri

Bruciati i bus per evacuare i civili dai villaggi siriani in mano ad Assad

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Raggiunta un'intesa per liberare i civili ad Aleppo est. In cambio, il governo ha chiesto che vengano evacuati i residenti di due villaggi sciiti assediati dai miliziani

I ribelli siriani e le forze governative hanno raggiunto un nuovo accordo per riprendere l’evacuazione di Aleppo est domenica 18 dicembre. In cambio, le forze leali al presidente siriano Bashar al-Assad hanno chiesto che sia consentito alle persone malate e ferite di abbandonare i due villaggi sciiti di al-Foua e Kefraya, attualmente sotto il controllo governativo ma assediati dai ribelli.

Alcuni autobus e veicoli della Mezzaluna Rossa sono arrivati alla porta dei villaggi poco dopo l’annuncio dell’accordo, secondo quanto riferito dal network televisivo al-Manar, affiliata al gruppo libanese di Hezbollah, alleato di Damasco. Tuttavia, cinque di questi autobus sono stati dati alle fiamme mentre erano diretti verso i villaggi, secondo quanto riportato dall’Osservatorio siriano per i diritti umani e dai media statali siriani. Questi ultimi hanno riferito che sono stati “terroristi armati” a condurre l’attacco, usando il termine che impiegano per definire i ribelli anti Assad. 

— Leggi anche: Tutte le tappe del conflitto siriano dal 2011 a oggi

I vertici delle milizie ribelli sostengono invece che sia stata una folla di persone, probabilmente alleate alle forze filo-governative, a dare alle fiamme i veicoli. I media statali hanno riferito anche che alcuni autobus verdi hanno iniziato ad arrivare ad Aleppo dopo l’interruzione dell’evacuazione venerdì 16 dicembre. 

Oltre 15mila persone si sono radunate in una piazza ad Aleppo est domenica 18 dicembre per aspettare i mezzi che li dovrebbero portare via dalla città. Molti di loro hanno trascorso la notte dormendo in strada, nonostante le basse temperature.

Sono circa 2.500 i cittadini dei due villaggi sciiti che dovrebbero essere evacuati in due gruppi, in cambio di un pari numero di persone che dovrebbe lasciare Aleppo est.

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