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Brexit, Johnson a Parigi: “Voglio trovare un accordo”. Macron: “Il futuro del Regno unito è in Ue”

Al centro dei colloqui Macron-Johnson il backstop, il meccanismo per evitare il ritorno a una frontiera fisica tra Irlanda e Irlanda del Nord

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 22 Ago. 2019 alle 14:49 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 23:27
Immagine di copertina
Boris Johnson e Emmanuel Macron Credit: AFP

Brexit, Macron a Johnson: “Il futuro Gb può essere solo in Europa”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha ricevuto a Parigi il premier britannico Boris Johnson. Al centro dei colloqui il cosiddetto backstop, il meccanismo per evitare il ritorno a una frontiera fisica tra Irlanda e Irlanda del Nord, ma ovviamente i due leader hanno parlato anche di Brexit.

“Voglio trovare un accordo sulla Brexit, penso che possiamo trovare un accordo e fare un buon affare”, ha dichiarato il primo ministro britannico Boris Johnson da Parigi, dopo l’incontro con il presidente francese Emmanuel Macron, aggiungendo di essere “fortemente incoraggiato” dall’incontro del giorno prima con la cancelliera tedesca Angela Merkel.

“Il futuro del Regno non può che trovarsi in Europa”, ha ribattuto il presidente francese Emmanuel Macron, sottolineando che la Brexit prevista per il 31 ottobre “non è una scelta dell’Unione Europea”.

E anche sul confine con l’Irlanda Johnson ha detto di vedere “soluzioni tecniche prontamente disponibili”. Macron ha dichiarato che una soluzione potrebbe essere trovata “entro 30 giorni” sulla questione del confine irlandese (clausola di backstop).

Il premier britannico ha tenuto a ribadire che “in nessuna circostanza” il governo di Londra istituirà controlli alla frontiera irlandese dopo la Brexit Ue e Regno Unito hanno di fronte un “mese utile” di colloqui per trovare un accordo sulla Brexit e il presidente francese Emmanuel Macron ritiene che si potrebbe trovare un’intesa sul backstop, il meccanismo per evitare il ritorno a una frontiera fisica tra Irlanda e Irlanda del Nord, ma nell’ambito di quanto già negoziato.

“Nel quadro di quello che è stato negoziato, un lavoro deve essere fatto”, ha affermato l’inquilino dell’Eliseo, accogliendo il premier britannico, Boris Johnson a Parigi.

Accogliendo all’Eliseo il premier britannico Boris Johnson, Macron si è poi detto fiducioso che sia possibile trovare una soluzione entro 30 giorni, come auspicato ieri anche dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, “se c’è buona volontà da entrambe le parti”.

Ma, ha avvertito il presidente, devono essere rispettati “gli equilibri fondamentali” contenuti nell’accordo sul ritiro del Regno Unito dalla Ue, a cominciare proprio dal backstop irlandese, che “è una garanzia indispensabile per preservare la stabilità dell’Irlanda e l’integrità del mercato unico”.

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