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Home » Esteri

Due bombardieri statunitensi hanno sorvolato la Corea del Sud

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La notizia è stata diffusa dall'agenzia di stampa nordcoreana: “Gli Stati Uniti stanno aggravando la situazione nella penisola coreana e cercando di innescare un conflitto nucleare”

Giovedì 2 novembre due bombardieri strategici B1-B dell’aviazione statunitense hanno condotto delle esercitazioni nei cieli della Corea del Sud, a pochi giorni dall’arrivo del presidente Donald Trump in visita ufficiale a Seul.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

La notizia, riportata inizialmente dall’agenzia di stampa nordcoreana KCNA, è stata confermata dalla United States Air Force, l’aeronautica militare statunitense.

“La realtà mostra chiaramente come gli imperialisti statunitensi, con i loro modi di fare da gangster, stiano aggravando la situazione nella penisola coreana e cercando di innescare un conflitto nucleare”, si legge sul lancio diffuso da KCNA.

In base a quanto comunicato dall’agenzia di stampa nordcoreana, all’esercitazione avrebbero preso parte anche aerei da combattimento giapponesi e sudcoreani.

Un’azione che rappresenta una vera e propria prova di forza da parte degli Stati Uniti, con Trump che recentemente ha minacciato di “distruggere completamente” la Corea del Nord nel caso in cui le provocazioni del regine di Kim Jong-un non dovessero interrompersi.

La crisi nordcoreana sarà al centro degli incontri che il presidente statunitense avrà con alcuni leader nel corso del suo tour istituzionale in Asia, in programma dal 3 al 14 novembre.

Donald Trump sarà nei prossimi giorni in Giappone, Corea del Sud, Cina, Vietnam e Filippine.

La tappa più importante del tour asiatico sarà quella di Pechino, dove Trump potrebbe chiedere a Xi Jinping l’introduzione di misure più forti per reprimere le attività del regime nordcoreano.

In base a quanto detto da alcuni funzionari della Casa Bianca all’agenzia di stampa Reuters, il presidente statunitense potrebbe domandare al suo omologo cinese, recentemente riconfermato dal XIX congresso del Partito comunista, di introdurre limiti alle esportazioni di petrolio, alle importazioni di carbone e ad altre operazioni finanziarie.

 

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