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I bombardamenti contro l’Isis dopo gli attentati di Parigi

Tutti gli aggiornamenti sui raid aerei compiuti contro il sedicente Stato islamico in Siria e Iraq

Di TPI
Pubblicato il 4 Dic. 2015 alle 10:17 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:17
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Immagine di copertina

In seguito agli attacchi di Parigi, i bombardamenti contro l’Isis in Siria e Iraq sono aumentati. Hanno partecipato diverse nazioni, tra cui Russia, Francia e Stati Uniti. Le Nazioni Unite hanno promesso “di combattere il sedicente Stato islamico con tutti i mezzi necessari”.

— NB: Sono inclusi gli aggiornamenti fino a venerdì 4 dicembre.

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI, VENERDÌ 4 DICEMBRE

– Il ministro della difesa russo ha dichiarato che l’aviazione
russa ha condotto 431 bombardamenti su 1458 obiettivi dell’Isis in Siria

– Il presidente francese Hollande ha visitato la portaerei Charles de Gaulle situata vicina alla Siria. “Siamo impegnati a combattere l’Isis ed è normale che il presidente incontri le truppe che prendono parte alle operazioni”, ha dichiarato il governo

– Il primo ministro turco Ahmet Davutoglu ha dichiarato che gli aerei da ricognizione tedeschi arriveranno a breve nella base aerea turca di Incirlik per supportare la coalizione internazionale guidata da Stati Uniti per combattere contro l’Isis

– La polizia tunisina ha arrestato due
presunti jihadisti che stavano pianificando nuovi attacchi nella capitale Tunisi

– Il segretario di Stato americano John
Kerry ha dichiarato che potrebbe essere possibile far cooperare il governo
siriano e le forze ribelli contro l’Isis anche senza che il presidente Assad
lasci il potere. Ha aggiunto, però, che sarebbe “straordinariamente difficile
assicurare una cooperazione del genere senza l’indicazione di una soluzione in
merito al futuro di Assad”

– Gli aerei dell’esercito francese hanno compiuto dei voli di ricognizione sopra le aree controllate dall’Isis in Libia e stanno pianificando di farne altre. L’ha mostrato un documento presidenziale diffuso alla stampa venerdì 4 dicembre

(La mappa mostra dove avvengono i bombardamenti in Siria)


– Il parlamento tedesco ha votato a favore dell’espansione del ruolo della Germania nella lotta contro l’Isis in Siria 

– Il presidente francese Hollande visiterà la portaerei Charles de Gaulle che combatte l’Isis nel Mediterraneo orientale

– Il Giappone lancerà una nuova unità d’intelligence focalizzata sui militanti dell’Isis

– “Il dispiegamento di truppe straniere in Iraq sarebbe un atto di aggressione”, l’ha dichiarato il primo ministro iracheno Abadi

– Il parlamento tedesco vota venerdì 4 novembre per espandere il ruolo della nazione nella lotta contro l’Isis 

– Il ministro degli Esteri russo richiede la cooperazione internazionale per sigillare il confine turco-siriano

(La mappa di Reuters mostra come e da chi viene controllato il confine turco-siriano.)

– La Turchia ha dato le condoglianze alla Russia per la morte del pilota in seguito all’abbattimento del jet

– La Thailandia era stata avvisata da Mosca su alcuni militanti dell’Isis che sarebbero entrati nel Paese con l’obiettivo di attaccare dei turisti russi

– 10 siriani “collegati in qualche modo” all’Isis sarebbero entrati in Thailandia a ottobre per minare gli interessi russi, l’ha dichiarato la polizia thailandese

GIOVEDÌ 3 DICEMBRE

– “Abbiamo bisogno di una maggiore cooperazione in Europa per
combattere il terrorismo”, l’ha dichiarato il primo ministro britannico David
Cameron

– Obama ha dichiarato che, nonostante abbiano deciso di mandare più forze statunitensi in Iraq, non accadrà lo stesso per la Siria

– Gli Stati Uniti e gli alleati hanno condotto 32 raid aerei contro i militanti dell’Isis: 14 in Siria e 18 in Iraq

– “Uccideremo chiunque abbia ucciso l’uomo russo-ceceno, la cui esecuzione è ritratta nel video dell’Isis” l’ha dichiarato il presidente ceceno Kadyrov

– Kerry sostiene che è necessario trovare delle forze di terra che combattano contro il sedicente Stato islamico poiché “la battaglia non sarà vinta dall’aria”. Il segretario di Stato americano ha specificato di intendere forze di terra come “combattenti siriani o arabi”

– “La Russia non può ignorare l’aiuto che i turchi forniscono ai terroristi dell’Isis e non dimenticherà l’abbattimento del jet russo”, ha dichiarato il presidente russo Putin

– “Le nostre forze combattono in Siria per la Russia, combattono per la sicurezza della nostra gente prima di tutto”, ha dichiarato il presidente russo Putin

– “È impossibile sconfiggere il terrorismo internazionale da solo, specialmente quando i confini sono aperti e si è testimoni dei movimenti di massa delle popolazioni da Paese a Paese”, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. Ha anche aggiunto che “le nostre forze combattono in Siria per la Russia, combattono per la sicurezza della nostra gente prima di tutto”

– I ministri degli Esteri turco e russo si incontreranno in occasione del consiglio ministeriale dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. L’ha dichiarato l’agenzia di stampa Interfax

– Gli aerei da guerra britannici della Raf hanno colpito l’area petrolifera di Omar nella Siria orientale. L’ha confermato il segretario della Difesa britannico

– “Stiamo raddoppiando le forze armate britanniche contro l’Isis spedendo due aerei da guerra Tornado e 6 Typhoon alla base aerea di Akrotiri”, l’ha dichiarato il segretario della Difesa britannico

– I jet Typhoon della Raf sono decollati dalla base aerea britannica di Lossiemouth, in Scozia, per dirigersi alla base aerea di Akrotiri a Cipro

– Il Regno Unito ha condotto raid aerei in Siria in seguito all’approvazione da parte del Parlamento dell’estensione dell’azione militare contro l’Isis anche allo stato siriano

– Il parlamento britannico ha approvato la mozione per iniziare le operazioni militari contro l’Isis anche in Siria con 397 voti favorevoli e 233 contrari

– Si sono tenute alcune proteste a Parliament Square, a Londra, contro i raid aerei in Siria da parte del Regno Unito nella serata di mercoledì 2 dicembre

– Il dipartimento di Stato americano ha dicharato che non può categoricamente negare la presenza di traffico illegale di petrolio, ma “non è semplicemente vero” che il governo turco e il presidente Erdogan siano coinvolti nel commercio illegale di petrolio con l’Isis

– L’esercito russo ha pubblicato alcune immagini che dovrebbero mostrare “i trucchi” utilizzati dall’Isis per trafficare illegalmente il petrolio fuori dalla Siria

– L’Isis ha rilasciato un video che mostrerebbe la decapitazione di una presunta spia russa

– Il portavoce dell’esercito statunitense, il colonnello Steve Warren, ha dichiarato che il numero di forze speciali addizionali che verranno spedite in Iraq sarà basso

– L’Italia cercherà di organizzare un’incontro internazionale sulle fazioni rivali presenti in Libia per facilitare la lotta contro l’Isis nel Paese

– Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che si dimetterà se le accuse della Russia sul suo commercio illegale di petrolio con l’Isis dovessero rivelarsi fondate

MERCOLEDÌ 2 DICEMBRE

– Il ministro della Difesa del Camerun ha dichirato che sono state sequestrate delle bandiere dell’Isis durante l’operazione dell’esercito che ha ucciso cento militanti di Boko Haram e ha salvato 900 loro ostaggi

– Il presidente turco Erdogan ha dichiarato che “nessuno ha il diritto di diffamare la Turchia accusandola di comprare petrolio dall’Isis. Il Paese non ha perso i suoi valori a tal punto da collaborare con un’organizzazione terrorista”

– Il ministro della Difesa russo ha dichiarato che circa 2mila militanti e 120 tonnellate di munizioni hanno oltrepassato il confine dalla Turchia alla Siria negli scorsi 7 giorni

– “In Occidente nessuno si pone il problema che il figlio del presidente turco è il capo di una delle più grandi aziende energetiche o che è stato nominato ministro dell’Energia. Che meravigliosa impresa familiare!” ha dichiarato il viceministro della Difesa russo

– La Russia sostiene che “Erdogan e la sua famiglia” sarebbero coinvolti nel commercio illegale di petrolio con l’Isis

– Corbyn ha dichiarato che l’Isis è senza dubbio una minaccia, ma non è certo che essa aumenti o diminuisca con l’intervento militare britannico in Siria. Ha anche citato il recente recesso del Canada dai bombardamenti contro il sedicente Stato islamico nella sua tesi contro la mozione di Cameron

– Il leader del partito laburista Jeremy Corbyn ha dichiarato che Cameron ha proposto l’azione militare in Siria ora poiché ha compreso che il pubblico sta iniziando a non supportare la guerra nel Paese

– Secondo quanto dichiarato dal premier britannico David Cameron, la distanza tra i punti di vista dei Paesi occidentali e della Russia in merito alla permanenza di Assad al potere in Siria si sarebbe accorciata

– Il ministro della Difesa russo ha dichiarato che presenterà nella prossima settimana le informazioni che mostrerebbero gli aiuti che la Turchia offre all’Isis

(Una mappa della Bbc che mostra dove si concentrano i raid aerei contro l’Isis.)