Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:49
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

500mila minori siriani rifugiati in Turchia non vanno a scuola

Immagine di copertina

Secondo l'organizzazione internazionale Human Rights Watch, il futuro di un'intera generazione sarebbe a rischio

L’organizzazione internazionale per la difesa dei diritti umani Human Rights Watch (Hrw) ha lanciato l’allarme riguardo al bassissimo tasso di frequenza scolastica dei bambini siriani rifugiati in Turchia. Sarebbero quasi 500mila i profughi in età scolare che non frequentano le lezioni dalla loro fuga dalla Siria.

Nonostante il report rilasciato sostenga che il 90 per cento dei bambini collocati nei campi profughi turchi vada a scuola, essi rappresentano appena il 13 per cento dei minori siriani in Turchia.

Le ragioni che portano le famiglie siriane a non iscrivere i figli alle scuole turche sarebbero principalmente tre: la lingua, le difficoltà finanziarie e i problemi d’integrazione.

Molti rifugiati, infatti, non sarebbero a conoscenza delle nuove leggi turche, che dal 2014 obbligano il Paese a garantire la frequenza scolastica per i profughi, annullando le problematiche economiche.

Agli insegnanti siriani presenti nel Paese continua a essere vietato di svolgere la propria professione, cosa che abbatterebbe i limiti linguistici. 

In Turchia, dall’inizio del conflitto civile siriano, oltre quattro anni fa, sono arrivati circa 2 milioni di rifugiati, dei quali 780mila sono bambini e ragazzi in età scolare.

Hrw ha richiesto un urgente intervento tecnico e finanziario internazionale: “Non riuscire a garantire l’accesso all’educazione ai bambini siriani mette a rischio un’intera generazione”, ha dichiarato la responsabile della Campagna per il diritto dei rifugiati Stephanie Gee, aggiungendo che gli effetti di un simile fallimento sarebbero disastrosi. 

Secondo l’organizzazione non governativa, si sarebbe arrivati alla situazione attuale per un errore di calcolo. Quando i primi profughi siriani si sono rifugiati in Turchia all’inizio del conflitto, si pensava che la situazione sarebbe stata temporanea. 

Molte famiglie hanno deciso di far lavorare i propri figli per far fronte all’emergenza, convinte che sarebbero tornate in Siria molto presto.

Le Nazioni Unite hanno stimato che sarebbero circa 13 milioni i bambini nel Medioriente a cui è stato negato il diritto allo studio a causa dei conflitti esplosi nella zona. Unicef sottolinea come, nell’area considerata, una scuola su quattro sia stata chiusa, danneggiata o distrutta.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Raid russi sull’Ucraina: otto morti. Violato lo spazio aereo della Polonia
Esteri / Kenya, 15 elefanti morti in pochi giorni: forse avvelenati da una sostanza tossica
Esteri / Mosca: “Mandato di cattura per il capo di Telegram. È complice del terrorismo”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Raid russi sull’Ucraina: otto morti. Violato lo spazio aereo della Polonia
Esteri / Kenya, 15 elefanti morti in pochi giorni: forse avvelenati da una sostanza tossica
Esteri / Mosca: “Mandato di cattura per il capo di Telegram. È complice del terrorismo”
Esteri / Netanyahu: “Incontro eccellente con Trump, abbiamo obiettivi comuni”
Esteri / L’Iran attacca una base Usa in Giordania e tre petroliere a Hormuz
Ambiente / Danubio in secca, livelli dell’acqua ai minimi da 30 anni
Esteri / “La guerra ci fa paura”: le voci dei giovani finlandesi al confine con la Russia | VIDEO
Esteri / Cisgiordania, per Tg1 e Tg2 i coloni israeliani sono “escursionisti attaccati dai palestinesi”
Esteri / La Coppa di Bin Salman: cosa possiamo aspettarci dal Mondiale saudita
Esteri / Il peso politico della Fifa e il nuovo ordine calcistico mondiale