Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:11
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Nella sua autobiografia Obama cita un solo italiano e non è un politico

Immagine di copertina

Pragmatico e lungimirante anche nei rapporti con il potere, Sergio Marchionne viene ricordato negli Stati Uniti come l’uomo che ha salvato Chrysler grazie a un’intesa con il democratico e ambientalista Barack Obama.

Per evitare un tracollo che avrebbe colpito milioni di lavoratori, l’amministrazione Obama aveva deciso di salvare il colosso dell’auto General Motors, ma stava discutendo se lasciar morire Chrysler. Alla fine l’allora presidente scelse di concedere a Chrysler i fondi necessari per emergere dalla bancarotta. Si trattava di una mossa politica, dettata più dal bisogno di evitare la crisi di un intero settore, e quindi un altro shock per l’economia, più che per una reale fiducia nella redditività a lungo termine della casa automobilistica.

Ma Marchionne riuscì a spingere Obama più in là, strappandogli un accordo che gli affidò Chrysler, senza che Fiat dovesse sborsare un centesimo, in cambio della tecnologia delle auto piccole di Fiat. Obama apprezzò l’esperienza di Marchionne definendolo un “risanatore” di aziende.

Non è un caso se proprio il manager capace di risollevare le sorti della Fiat sia stato l’unico italiano a essere citato nell’attesissima “Una terra promessa”, il primo volume di memorie presidenziali di Obama che è stato pubblicato martedì 17 novembre in tutto il mondo.

La narrazione dell’ex presidente — densa di riflessioni politiche ma anche di notazioni umane, dall’impatto della Casa Bianca sulla tenuta del matrimonio con Michelle alla nostalgia per i momenti irripetibili vissuti con Sacha e Malia adolescenti — va dall’inizio della sua carriera politica all’eliminazione di Osama bin Laden il 2 maggio 2011.

Leggi anche: Obama ne ha per tutti: Sarkozy è un “gallo nano”, Putin un “boss”;  “Entrai alla Casa Bianca e ci fu il panico”: le memorie presidenziali di Obama nel volume “Terra Promessa”

Ti potrebbe interessare
Esteri / Vance consiglia a Papa Leone di essere "molto cauto quando parla di questioni di teologia"
Esteri / L’Italia ha sospeso il rinnovo del memorandum d’Intesa militare con Israele
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Ti potrebbe interessare
Esteri / Vance consiglia a Papa Leone di essere "molto cauto quando parla di questioni di teologia"
Esteri / L’Italia ha sospeso il rinnovo del memorandum d’Intesa militare con Israele
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Esteri / Trump contro Meloni: “Scioccato dalla premier, pensavo avesse coraggio”. Poi attacca ancora il Papa: “Dovrebbe tacere sulla guerra in Iran, non capisce”
Esteri / Trump nega incredibilmente di essersi paragonato a Gesù: "Ero ritratto come medico"
Esteri / Vance attacca il Papa: "Il Vaticano dovrebbe attenersi alle questioni morali"
Esteri / Non solo il violento attacco a Papa Leone XIV: Trump si raffigura come Gesù sui social
Esteri / I colloqui falliti, l'annunciato blocco di Hormuz e il Libano in fiamme: la tregua tra Usa e Iran sempre più in bilico
Esteri / Trump attacca Papa Leone: “È un debole ed è pessimo sulla politica estera”. La replica di Prevost: “Non ho paura di lui”
Esteri / Stop ai colloqui USA-Iran a Islamabad, Vance: “Non abbiamo raggiunto un accordo”. Teheran: “Proposte irricevibili”