Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:38
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Un attivista taiwanese è stato condannato a cinque anni di carcere in Cina

Immagine di copertina
Credit: Afp

Li Ming-che, insegnante universitario e attivista di una ong per i diritti umani a Taiwan, aveva fatto perdere le tracce dopo essere partito per la Cina lo scorso marzo

L’attivista taiwanese Li Ming-che, è stato condannato il 28 novembre in Cina, a cinque anni di prigione con l’accusa di aver tentato di “sovvertire il potere dello stato”. Un verdetto che il Partito progressista democratico, che guida la maggioranza a Taiwan, ha definito “totalmente inaccettabile”.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Li Ming-che, insegnante universitario e attivista di una ong per i diritti umani a Taiwan, aveva fatto perdere le tracce dopo essere partito per la Cina lo scorso marzo.

Nella prima udienza di settembre Li aveva confessato di aver collaborato con un altro cittadino cinese nella realizzazione di documenti contro il governo di Xi Jinping e nella promozione dei valori delle democrazie occidentali tramite social network e altre piattaforme.

I familiari e i colleghi hanno difeso l’attivista e sua moglie ha affermato di non riconoscere l’autorità del tribunale che ha condannato Li Ming-che.

La presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, ha respinto il verdetto emesso dalla corte di Yueyang in quanto “l’idea di diffondere i valori della democrazia è innocente”.

“È deplorevole che il caso di Lee Ming-che abbia seriamente compromesso i rapporti tra Taiwan e Cina e sfidato gli ideali di democrazia e libertà che tanto stanno a cuore al popolo taiwanese”, ha detto Tsai Ing-wen.

I gruppi per i diritti umani hanno criticato la condanna, che William Nee di Amnesty International ha definito “assolutamente vergognosa”.

Dall’elezione di Tsai Ing-Wen alla presidenza di Taiwan l’anno scorso, i rapporti tra i due paesi si sono inaspriti più del solito. Pechino continua a considerare Taiwan una provincia distaccata che prima o poi verrà riannessa.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei proclama vittoria: “Il nemico è stato sconfitto”
Economia / La terza guerra del Golfo è anche un conflitto per il controllo del petrolio
Esteri / La Svizzera sospende le esportazioni di armi verso gli Stati Uniti a causa della guerra con l’Iran
Ti potrebbe interessare
Esteri / La Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei proclama vittoria: “Il nemico è stato sconfitto”
Economia / La terza guerra del Golfo è anche un conflitto per il controllo del petrolio
Esteri / La Svizzera sospende le esportazioni di armi verso gli Stati Uniti a causa della guerra con l’Iran
Esteri / Crisi a Hormuz, Donald Trump si scaglia ancora contro gli alleati della Nato: “Codardi, ce ne ricorderemo!”
Esteri / La Nato ritira "temporaneamente" la sua missione dall'Iraq
Esteri / Perché nella guerra in Medio Oriente l’Europa è spettatrice pagante
Esteri / Fuoco incrociato su Erbil: reportage dal Kurdistan iracheno
Esteri / L’oro nero di Putin e l’asso di Xi: come Russia e Cina “vedono” la guerra di Usa e Israele all’Iran
Esteri / MAGA World: un summit per la destra internazionale in Sudafrica
Esteri / Le testimonianze raccolte da TPI dall’Iran: “La libertà non si può rimandare. Ma non può arrivare da un missile”