Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 15:25
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Gli attentatori di Dacca erano noti alla polizia

Immagine di copertina

Gli uomini identificati appartenevano a famiglie benestanti e avevano studiato in scuole private e all’università

Le autorità del Bangladesh hanno identificato cinque dei membri del commando di sette persone che venerdì primo luglio ha attaccato il ristorante nella capitale Dacca uccidendo venti persone tra cui nove italiani.

Erano conosciuti alla polizia e appartenevano a un gruppo di estremisti islamici del Bangladesh, il Jamaeytul Mujahdeen Bangladesh (JMB), senza apparenti connessioni con l’Isis, che tuttavia ha rivendicato l’attentato.

Nelle ore precedenti il sedicente Stato islamico avrebbe diffuso alcune fotografie con i presunti terroristi in posa davanti alla bandiera nera dell’Isis.

Tre degli attentatori avevano meno di 22 anni ed erano ricercati dalla polizia da sei mesi. Sei di loro sono stati uccisi nel raid della polizia, mentre un settimo è stato arrestato e interrogato dalla polizia, ma ancora non è chiaro quale ruolo abbia avuto nell’attacco.

Secondo alcuni testimoni, gli attentatori hanno risparmiato coloro che erano in grado di recitare i versetti del corano, ma la polizia del Bangladesh non ha smentito la notizia.

Gli uomini identificati appartenevano a famiglie benestanti. Avevano studiato in scuole private e all’università e non nelle scuole islamiche, da dove proviene la maggior parte di miliziani reclutati dagli estremisti.

Finora il gruppo JMB era stato ritenuto responsabile di una serie di attacchi di piccole dimensioni, come l’uccisione di un blogger ateo e un’attivista per i diritti LGBT. I leader della formazione estremista erano stati arrestati e condannati a morte nel 2008.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Lo scandalo dei Facebook Papers parla chiaro: va tolto subito a Zuckerberg il potere sui nostri dati
Esteri / L’Iran annuncia la ripresa dei negoziati sul nucleare a Vienna: “Ripartiranno a novembre”
Esteri / La Corte Ue condanna la Polonia: multa di 1 milione di euro al giorno
Ti potrebbe interessare
Esteri / Lo scandalo dei Facebook Papers parla chiaro: va tolto subito a Zuckerberg il potere sui nostri dati
Esteri / L’Iran annuncia la ripresa dei negoziati sul nucleare a Vienna: “Ripartiranno a novembre”
Esteri / La Corte Ue condanna la Polonia: multa di 1 milione di euro al giorno
Esteri / Afghanistan: 8 fratellini orfani morti di fame. L’allarme di Save The Children: “Paese sull’orlo della carestia”
Esteri / I Maneskin alla conquista degli Usa: apriranno il concerto dei Rolling Stones a Las Vegas
Esteri / Allarme in Europa: rubate le chiavi per generare Green pass. Nel dark web quello “funzionante” di Hitler
Esteri / Scandalo Facebook, Zuckerberg a un passo delle dimissioni
Esteri / La crisi del Libano: viaggio nel Paese dove la politica settaria tiene in ostaggio la giustizia
Esteri / Tensioni UE-Polonia, Morawiecki: “Se vorranno la terza guerra mondiale ci difenderemo con tutte le armi”
Esteri / Colpo di Stato in Sudan: arrestati il capo del governo Hamdok e altri ministri