Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 19:41
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Due autobombe uccidono almeno 26 persone in Siria

Immagine di copertina

Gli attentati hanno colpito la città di Hasakah, nel nordest del Paese

Due autobombe hanno provocato almeno 26 vittime ad al-Hasaka, una città a maggioranza curda nel nordest della Siria, lunedì 14 settembre 2015. Nell’attentato sono morti sei combattenti curdi e più di 40 persone sarebbero rimaste ferite.

Secondo quanto riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus) – un’organizzazione con sede nel Regno Unito che documenta le violazioni dei diritti umani nella guerra civile siriana – la prima bomba avrebbe colpito e ucciso sei membri delle forze di sicurezza curde nel quartiere settentrionale di Khashman, in una zona ad ampia maggioranza curda.

La seconda esplosione sarebbe invece avvenuta nel centro della città, colpendo la sede centrale delle forze armate governative fedeli al presidente Bashar al-Assad e provocando almeno 20 vittime, tra cui alcuni addetti alla sicurezza e civili.

L’Ondus ha inoltre riferito che tra i morti ci sarebbero anche due bambini.

Nonostante non siano ancora pervenute rivendicazioni sui presunti autori dell’attentato, molti cittadini di al-Hasaka sospettano che i mandanti dell’attacco fossero militanti dell’Isis.

Nel corso del 2015, lo Stato Islamico ha cercato di prendere senza successo il possesso della città curda, la quale è però sempre rimasta sotto il controllo dell’Unità di Protezione Popolare (Ypg), l’esercito del Kurdistan siriano.

Secondo quanto riportano le Nazioni Unite, il conflitto in Siria, iniziato nel marzo del 2011, avrebbe causato più di 240mila vittime e costretto oltre 11 milioni di persone a rifugiarsi nei Paesi confinanti o in Paesi europei.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Scotland Yard, il deputato britannico David Amess è stato ucciso “per terrorismo”
Esteri / Polonia, in piazza per dire No all’uscita dall’Ue: il fotoreportage su The Post Internazionale
Esteri / Buckingham Palace e la Torre di Londra potrebbero finire in fondo al mare: lo studio
Ti potrebbe interessare
Esteri / Scotland Yard, il deputato britannico David Amess è stato ucciso “per terrorismo”
Esteri / Polonia, in piazza per dire No all’uscita dall’Ue: il fotoreportage su The Post Internazionale
Esteri / Buckingham Palace e la Torre di Londra potrebbero finire in fondo al mare: lo studio
Esteri / Dall’Austria all’Etiopia: le notizie dal mondo di questa settimana
Esteri / Farnesina, gioco delle coppie all’ambasciata in Russia: parentopoli all’italiana
Esteri / Sei vegano? Nel Regno Unito puoi esimerti dal vaccino anti-Covid: “È come una fede religiosa”
Esteri / La regina Elisabetta come Greta: "I leader parlano di ambiente, ma non fanno niente"
Esteri / Quattro podcast che raccontano quattro storie di giovani donne afghane
Esteri / Dalla conversione all’Islam ai precedenti: chi è l’attentatore di Kongsberg armato di arco e frecce
Esteri / Incendio in un grattacielo a Taiwan, almeno 46 morti