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Home » Esteri

I militanti curdi del gruppo Tak rivendicano l’attentato del 13 marzo ad Ankara

Immagine di copertina

Il gruppo Tak aveva già rivendicato la responsabilità dell'attentato del 17 febbraio ad Ankara in cui morirono 29 persone.

Il gruppo militante curdo Tak, Kurdistan Freedom Hawks, ha rivendicato l’attentato di Ankara del 13 marzo 2016, nel quale sono morte 37 persone.

L’attacco, hanno detto i militanti, è una vendetta per le operazioni militari nell’area sud-est del paese, a prevalenza curda. Il gruppo è affiliato al Pkk, il partito fuorilegge dei lavoratori del Kurdistan.

Il gruppo Tak aveva già rivendicato la responsabilità dell’attentato del 17 febbraio ad Ankara in cui morirono 29 persone. 

Quello di domenica è il quinto attentato nella capitale turca negli ultimi tre mesi. 

Intanto, la Germania ha annunciato di aver chiuso l’ambasciata tedesca ad Ankara e il consolato generale a Istanbul per paura di un possibile attacco imminente. 

Il ministero degli Esteri tedesco ha fatto sapere che anche la scuola tedesca di Istanbul era stata chiusa. 

— LEGGI ANCHE: Esplosione ad Ankara, 37 morti

L’attacco del 17 febbraio ad Ankara

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