Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:46
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Aspetta il terzo figlio con la sindrome di Down e scopre di averla anche lei

Immagine di copertina

Ha scoperto di condividere con i suoi figli non soltanto il DNA ma anche la loro specifica mutazione genetica. La creator di TikTok Ashley Zambelli, 23 anni, ha saputo che non soltanto avrebbe avuto un terzo figlio con la trisomia 21, nota come sindrome di Down, ma che lei stessa è positiva alla mutazione.

In una serie di video pubblicati sul suo account TikTok, Ashley ha condiviso lo choc della scoperta: «Il mio genetista mi ha scioccata: sto per avere un bambino con la trisomia 21 per la terza volta!».

Ashley ha raccontato di avere tre figlie, due delle quali positive alla trisomia 21. Prima dell’ultima arrivata, Katherine, aveva subito la perdita di un terzo bambino durante una gravidanza, ed era risultato anch’egli positivo alla mutazione.

Zambelli ha raccontato che è stata la sua ginecologa a suggerirle di sottoporsi al test, dicendole che è “piuttosto raro” concepire un bambino con sindrome di Down per 3 volte.

A People Ashley Zambelli ha ammesso che scoprire di aspettare il terzo figlio con sindrome di Down, è stato “uno shock per tutti”, all’inizio. La ragazza ha spiegato che non è raro concepire uno o due bambini con la trisomia 21, perché “la sindrome è causata solitamente da una separazione casualmente fallita dei cromosomi durante la mitosi. Ma averne più di uno o due? Potrebbe non trattarsi di un fatto casuale”, ha detto.

La ragazza si è detta emozionata nel vedere come le sue figlie cresceranno insieme, le due figlie con la trisomia 21 insieme all’unica figlia che non è risultata positiva alla sindrome, perché c’è “qualcosa di speciale” nell’avere fratelli o sorelle con la sindrome di Down.

Quando lei stessa ha ricevuto la diagnosi, Zambelli ha ammesso di essere stata felice: “Ho sempre avuto alcune complicazioni nella vita che non avevano mai senso per i medici, ma adesso sì”.

La 23enne si sta ora impegnando a creare una piattaforma per l’educazione e la sensibilizzazione sulla mutazione genetica della trisomia 21 tramite i suoi social, per abbattere quegli stigma che purtroppo ancora esistono attorno alla sindrome di Down. “Tutto quello che posso fare è presentare i fatti, continuare a diffondere consapevolezza e sperare di vedere un cambiamento”, ha dichiarato Zambelli.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Terre rare e altre materie critiche: la pistola della Cina puntata alla testa degli Stati Uniti
Esteri / Sudan Connection: la geopolitica del massacro tra oro, armi e interessi internazionali
Esteri / L’esperta del Gruppo di Lavoro Onu contro le Sparizioni Forzate Aua Baldé a TPI: “Le vittime registrate in Sudan non sono nemmeno la punta dell’iceberg”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Terre rare e altre materie critiche: la pistola della Cina puntata alla testa degli Stati Uniti
Esteri / Sudan Connection: la geopolitica del massacro tra oro, armi e interessi internazionali
Esteri / L’esperta del Gruppo di Lavoro Onu contro le Sparizioni Forzate Aua Baldé a TPI: “Le vittime registrate in Sudan non sono nemmeno la punta dell’iceberg”
Esteri / Il genocidio in Sudan di cui non parla nessuno
Esteri / La corsa della Cina alla supremazia tecnologica globale
Esteri / Il direttore del programma di Emergency in Sudan, Matteo D’Alonzo, a TPI: “Si combatte di casa in casa, persino tra familiari. E anche con i droni”
Esteri / Sudan: cronistoria di una guerra dimenticata
Esteri / Il piano di Trump è l’unica via possibile per la pace in Ucraina (di F. Bascone)
Esteri / Altro che trappola del debito: dalla Silicon Valley ai porti di mezzo mondo, ecco l’impero segreto dei prestiti della Cina
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale