Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 18:22
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Due giornalisti britannici accusati di terrorismo in Turchia

Immagine di copertina

La Turchia ha arrestato due giornalisti di Vice News con l'accusa di aver collaborato con l'organizzazione terroristica dello Stato Islamico

Due giornalisti britannici e la loro guida irachena sono stati formalmente accusati di aver collaborato con un’organizzazione terroristica da parte della corte di Diyarbakir, nel sudest della Turchia.

Jake Hanrahan, Philip Pendlebury e Mohammed Ismael Rasool sono stati arrestati giovedì 27 agosto mentre riprendevano gli scontri tra la polizia turca e alcuni militanti curdi per conto di Vice News, proprio nei pressi della città di Diyarbakir. I tre uomini sono stati interrogati e hanno dichiarato la propria innocenza, aggiungendo che non appartengono a nessuna organizzazione terroristica e che si trovavano sul luogo dell’arresto solamente per documentare gli eventi in corso.

Inizialmente, è stato riferito che i tre uomini arrestati fossero accusati di collaborazione con i militanti del Pkk, il Partito dei Lavoratori curdo che da anni si oppone al governo turco per chiedere autonomia. La polizia turca ha però affermato che l’organizzazione terroristica in questione è quella dell’Isis.

Vice News ha fortemente criticato il governo turco, accusandolo di voler impedire la diffusione delle notizie e dei fatti che accadono in quell’area del Paese, in cui militanti curdi e forze dell’ordine si scontrano violentemente.

Anche molte organizzazioni legate ai diritti umani e alla libertà di stampa, tra cui le ong Amnesty International e PEN International e l’organizzazione per la libertà di stampa CPJ – Committee to Protect Journalists – hanno condannato la decisione della corte di Diyarbakir, richiedendo la liberazione immediata dei giornalisti.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Tensioni UE-Polonia, Morawiecki: “Se vorranno la terza guerra mondiale ci difenderemo con tutte le armi”
Esteri / Colpo di Stato in Sudan: arrestati il capo del governo Hamdok e altri ministri
Esteri / Boom di contagi nel Regno Unito, il governo corre ai ripari e apre al Green Pass
Ti potrebbe interessare
Esteri / Tensioni UE-Polonia, Morawiecki: “Se vorranno la terza guerra mondiale ci difenderemo con tutte le armi”
Esteri / Colpo di Stato in Sudan: arrestati il capo del governo Hamdok e altri ministri
Esteri / Boom di contagi nel Regno Unito, il governo corre ai ripari e apre al Green Pass
Esteri / Colombia, catturato il narcotrafficante Otoniel. Il presidente Duque: "È il colpo del secolo"
Esteri / Erdogan espelle 10 ambasciatori occidentali tra cui Usa e Francia
Esteri / I vincitori del Wildlife Photographer of the Year 2021
Esteri / Un sistema progettato per evitare la tirannia della maggioranza ha creato la tirannia della minoranza
Esteri / Senatore eletto coi brogli. Ma neanche ora che è stato scoperto dovrà restituire un euro
Esteri / Esercito Europeo: cos’è, come funziona e chi ne fa parte
Esteri / Scudo spaziale, battaglione da 5.000 unità, cooperazione con la Nato: come sarà l’esercito europeo