Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 23:42
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Arrestata la presidente del parlamento catalano, sarà libera solo su cauzione

Immagine di copertina
La presidente del parlamento catalano Carme Forcadell. Credit: JAVIER SORIANO

La decisione è stata presa dal gip Pablo Llarrena al termine di una giornata di interrogatori dei membri della presidenza dell'assemblea locale. La cauzione stabilita per la Focadell ammonta a 150mila euro

Il 9 novembre la Corte Suprema di Madrid ha confermato l’arresto preventivo per la presidente del parlamento catalano Carme Forcadell che ha trascorso una notte in carcere.

La decisione è stata presa dal gip Pablo Llarrena al termine di una giornata di interrogatori dei membri della presidenza dell’assemblea locale. La cauzione stabilita per la Focadell ammonta a 150mila euro.

La presidente del parlamento catalano è accusata di ribellione e sedizione per il ruolo svolto a sostegno del referendum sull’indipendenza della Catalogna il primo ottobre 2017, ora rischia fino a 30 anni di carcere per aver posto ai voti risoluzione sull’indipendenza.

Per gli altri quattro parlamentari catalanti accusati insieme a Focadell le sentenze sono state differenti: Lluis Corominas, Lluis Guino, Anna Simo e Ramona Barrufet dovranno pagare una cauzione di 25mila euro entro una settimana per evitare il carcere, mentre un altro deputato, non sovranista, è stato lasciato in libertà.

Al momento in carcere ci sono anche il vicepresidente catalano Oriol Jinqueras e sette membri del governo destituito.

“Carme Forcadell trascorrerà la notte in prigione per avere permesso il dibattito democratico. Per avere consentito di parlare e di votare! Questa à la democrazia spagnola”, ha commentato su Twitter l’ex presidente catalano Carles Puigdemont.

Puigdemont si trova ancora in esilio volontario in Belgio, dove si è recato dopo che il governo spagnolo ha sciolto l’autorità regionale catalana, indicendo elezioni per dicembre, e la procura ha emesso un mandato d’arresto nei suoi confronti. Con lui ci sono anche quattro ex ministri dell’ex governo catalano.

Su di lui pesa un ordine di arresto spagnolo con richiesta di estradizione

Ti potrebbe interessare
Esteri / Iran: uccisa con 6 proiettili la 20enne Hadis Najafi mentre manifestava per Mahsa Amini
Esteri / Russia: 800 manifestanti arrestati per le proteste contro la mobilitazione in tutto il Paese
Esteri / Corea del Nord lancia missile balistico nel mar del Giappone
Ti potrebbe interessare
Esteri / Iran: uccisa con 6 proiettili la 20enne Hadis Najafi mentre manifestava per Mahsa Amini
Esteri / Russia: 800 manifestanti arrestati per le proteste contro la mobilitazione in tutto il Paese
Esteri / Corea del Nord lancia missile balistico nel mar del Giappone
Esteri / Servizio militare, Putin: “Pene più dure a chi diserta o si arrende”. L’Ue: favorire asilo per chi scappa
Esteri / Josep Borrell: “Prendiamo sul serio minaccia nucleare di Putin”
Esteri / Yvon Chouinard: storia del fondatore di Patagonia, che ha deciso di donare la sua azienda per il clima
Esteri / Ucraina, missile russo su Zaporizhzhia: un morto e 7 feriti
Esteri / Morti oltre 80 migranti al largo della Siria. Le famiglie sul barcone cercavano di raggiungere l'Europa
Esteri / Morte della Regina: “Harry furioso per l’esclusione di Meghan da Balmoral”
Esteri / Il Cremlino avverte Kiev: “Dopo il referendum, ogni attacco in Donbass sarà contro la Russia”