Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 21:57
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Anonymous rivela i nomi di 400 persone appartenenti al Ku Klux Klan

Immagine di copertina

La diffusione della lista è avvenuta sul sito di condivisione di messaggi Pastebin in coincidenza con il movimento globale di protesta indetto da Anonymous

Anonymous ha pubblicato i nomi di oltre 400 persone che apparterrebbero al Ku Klux Klan (Kkk), il gruppo che sostiene la superiorità della razza bianca.

Gli attivisti di Anonymous avevano già dichiarato che avrebbero voluto rivelare le identità e le informazioni di diverse persone facenti parte del Ku Klux Klan.

La diffusione della lista è avvenuta sul sito di condivisione di messaggi Pastebin il 5 novembre, in occasione della Guy Fawkes Night, celebrazione principalmente britannica che è stata scelta dal gruppo di hacktivisti per la realizzazione del loro movimento globale di protesta annuale, Million Mask March.

Nel mese di novembre ricorre anche l’anniversario dell’inizio dell’operazione KKK nel 2014, ovvero la guerra cibernetica mossa da Anonymous  contro il Ku Klux Klan.

Il tweet con cui Anonymous ha diffuso la lista dei presunti appartenenti al Kkk 

Assieme alla lista è stata pubblicata una dichiarazione del gruppo, nella quale Anonymous spiegava che le informazioni sono state raccolte in un periodo di 12 mesi, ottenute attraverso “la consultazione di fonti esperte” e lo spionaggio digitale, ma non con la pirateria informatica.

Gli hacktivisti sostenevano anche che il Kkk è composto da 150 cellule attive, operanti in 41 stati degli Stati Uniti, la cui maggior parte dei membri è concentrata principalmente nel sud e nel Midwest.

I nomi dei presunti membri del Ku Klux Klan sono elencati in ordine alfabetico, insieme a informazioni circa i loro profili sui social network e quelli che loro chiamano Alias, in riferimento appunto all’alias che utilizzerebbero all’interno del Kkk.

L’operazione Kkk era iniziata nel novembre del 2014, quando i suprematisti bianchi minacciarono con dei volantini qualsiasi anon si fosse opposto alla decisione di un gran giurì a Ferguson, in Missouri, il quale aveva scelto di non incriminare il poliziotto Darren Wilson per l’uccisione di Michael Brown.

Leggi anche: Anonymous vuole rivelare le identità di 1000 membri del Ku Klux Klan

Ti potrebbe interessare
Esteri / Condannato a 25 anni l’eroe di “Hotel Rwanda”: salvò 1.200 persone dal genocidio
Esteri / “Russia responsabile dell’assassinio di Litvinenko”: la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo
Esteri / La disperazione di Haiti dopo il terremoto: il fotoreportage su The Post Internazionale
Ti potrebbe interessare
Esteri / Condannato a 25 anni l’eroe di “Hotel Rwanda”: salvò 1.200 persone dal genocidio
Esteri / “Russia responsabile dell’assassinio di Litvinenko”: la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo
Esteri / La disperazione di Haiti dopo il terremoto: il fotoreportage su The Post Internazionale
Esteri / Canada, Trudeau perde la scommessa delle elezioni anticipate: liberali al governo senza maggioranza
Esteri / India, sequestrate tre tonnellate di eroina proveniente dall’Afghanistan
Esteri / Usa: marito e moglie No vax muoiono di Covid, dicevano che il vaccino è “un attacco ai diritti umani”
Esteri / Usa, il video shock degli agenti che frustano migranti al confine con il Messico
Esteri / La donna che sfida i talebani: “Mentre tutti scappano dall’Afghanistan, io ho scelto di rimanere per lottare”
Esteri / Russia, sparatoria all’università di Perm: gli studenti scappano dalle finestre. 8 morti
Esteri / Vince il partito di Putin. Timori su possibili brogli