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Home » Esteri

È stata identificata la creatura marina ritrovata in Texas dopo il passaggio dell’uragano Harvey

Immagine di copertina
Credti Preeti Desai

L'uragano Harvey aveva portato alla luce la carcassa di uno strano animale marino di difficile identificazione, ora i biologi sostengono si tratti di un'anguilla con le zanne

Il 6 settembre scorso – dopo il passaggio del terribile uragano Harvey che ha devastato il Texas nei primi giorni di settembre causando 44 vittime e decine di migliaia di sfollati – una donna ha ritrovato un animale di difficile identificazione sulla spiaggia di Texas City, nella Contea di Galveston, negli Stati Uniti.

La donna, Preeti Desai, aveva chiesto agli utenti Twitter di aiutarla a dare un nome allo strano animale dalla testa lunga e dalla bocca allungata con diversi denti affilati.

L’animale inoltre sembra non avere occhi.

“Okay biologi di Twitter, che diavolo è questo?” aveva scritto Preeti Desai sul social network.

Secondo i biologi che si sono interrogati sul ritrovamento dell’animale in avanzato stato di decomposizione, si tratta di un’anguilla, un esemplare di “aplatophis chauliodus” o “anguilla con le zanne”, che vive nel Golfo del Messico e trascorre la maggior parte del tempo nei fondali marini, a 90 metri di profondità.

Questi serpenti marini hanno anche occhi, ma sono molto piccoli.

Gli occhi dell’anguilla trovata da Preeti Desai probabilmente si sono decomposti prima della sua scoperta.

Andrew Thaler, scienziato marino, ha risposto a Desai che è difficile stabilirle di quale animale si tratti, vista la posizione e lo stato di decomposizione della creatura marina.

“La forma del corpo e la dentatura mi inducono a pensare che si tratti di una specie di anguilla”, ha scritto l’esperto.

Pur non trattandosi di una conferma ufficiale, proprio in virtù della difficoltà nel riconoscere i particolari dell’animale in avanzato stato di decomposizione, tutto ormai fa pensare a quella particolare anguilla dentata.

Alla Bbc la donna ha dichiarato, ”Il ritrovamento è stato completamente inaspettato, non è qualcosa che in genere si vede in spiaggia. Avevo supposto di trattasse si qualcosa proveniente dalle profondità marine riportato a terra dal mare dopo l’uragano “.

Desei ha anche spiegato di aver postato le immagini su Twitter dove segue un gran numero di scienziati e ricercatori per trovare risposta al suo quesito.

 

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