Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:14
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La strage in Amazzonia: da inizio novembre uccisi 5 indigeni, l’ultimo è un 15enne

Immagine di copertina
Indigeni dell'Amazzonia. Credit: Pixabay

Erisvan Soares Guajajara è stato ucciso a coltellate. Per lui ora la famiglia chiede alle autorità che venga fatta "giustizia"

Continua la tensione nell’Amazzonia brasiliana e la strage di indigeni. Da inizio novembre ne sono stati uccisi cinque. L’ultima vittima è un 15enne, Erisvan Soares Guajajara, ucciso a coltellate e per il quale ora la famiglia chiede alle autorità che venga fatta “giustizia”. “Abbiamo bisogno che qualcuno si preoccupi con ciò che ci sta accadendo”, ha implorato il fratello della vittima, Luiz Carlos Guajajara.

I resti dell’adolescente morto, con ferite multiple e contusioni, sono stati trovati in un campo di calcio nella città di Amarante, nell’entroterra dello Stato di Maranhao. Accanto a lui c’era il cadavere di un uomo, non indigeno, di 31 anni. Secondo alcune versioni, i due corpi sono stati smembrati. La polizia militare ha riferito che sta indagando sul caso, che potrebbe essere collegato al traffico di droga, e ha escluso che il movente sia l’odio razziale.

Erisvan è stato il quarto indigeno dell’etnia Guajajara assassinato nel Maranhao dall’inizio di novembre. Un quinto indio è stato invece ucciso due settimane fa a Manaus, capitale dello Stato di Amazonas.

Secondo la Commissione Pastorale della Terra, un organismo collegato alla Conferenza episcopale brasiliana, il 2019 è stato l’anno più violento contro le comunità indigene dal 2008.

Quella degli indigeni sembra una strage impunita. “Un altro crimine brutale contro il popolo Guajajara”, ha detto Sonia Guajajara, della stessa tribù di Erisvan e coordinatore esecutivo dell’associazione brasiliana delle popolazioni indigene (Apib). “Tutti coloro ai quali non piacciamo si sentono autorizzati a uccidere perché conoscono le regole di impunità”.

Secondo una statistica del Cimi, Consiglio indigenista missionario, le uccisioni di indigeni già nel 2018 erano aumentate del 23 per cento. Le invasioni delle terre sono aumentate da quando, a inizio 2019, è stato eletto il nuovo presidente Jair Bolsonaro, che ha paragonato gli indigeni che vivono nelle riserve agli “uomini preistorici” e ha affermato che le loro terre dovrebbero essere sviluppate.

Erisvan viveva nella riserva indigena dell’Arariboia, decimata dai taglialegna. In una dichiarazione il governo dello stato di Maranhao ha dichiarato che le prime indagini suggeriscono che l’omicidio “non è stato motivato da odio, controversie legate alle terre o alla deforestazione nelle riserve indigene”. L’agenzia indigenista brasiliana Funai ha dichiarato che seguirà il caso.

Leggi anche:
Brasile, ucciso un altro leader indigeno che difendeva la foresta amazzonica
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Navi Pillay: “Nobel vergognoso, odia l’America e Israele”
Esteri / L'Ice spara a un newyorkese mentre in auto c'è suo figlio di 5 anni
Esteri / La denuncia di Emergency a TPI: “Solo l’1% dei beni che entrano nella Striscia di Gaza sono materiali sanitari”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Navi Pillay: “Nobel vergognoso, odia l’America e Israele”
Esteri / L'Ice spara a un newyorkese mentre in auto c'è suo figlio di 5 anni
Esteri / La denuncia di Emergency a TPI: “Solo l’1% dei beni che entrano nella Striscia di Gaza sono materiali sanitari”
Esteri / Il puzzle insanguinato della Cisgiordania: così le colonie di Israele spezzano i Territori palestinesi
Esteri / La guerra a oltranza di Netanyahu: tutti i fronti dove Israele è in prima linea
Esteri / Chi resterà in Libano dopo il ritiro della missione Unifil?
Esteri / La grande illusione di Israele: "Le vittorie tattiche non bastano. Bisogna trasformarle in assetti politici stabili"
Esteri / Gaza, tre anni dopo il 7 ottobre: la trappola per i palestinesi tra macerie e liquami
Esteri / Il giorno del giudizio: per chi suona la campana delle elezioni in Israele
Esteri / Come sta cambiando il rapporto tra Stati Uniti e Israele