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Sei persone accoltellate al Gay Pride di Gerusalemme

Un uomo ha attaccato la folla radunata per la marcia pacifica del Gay Pride a Gerusalemme, in Israele, accoltellando almeno sei persone

Di TPI
Pubblicato il 30 Lug. 2015 alle 19:03 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:25
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Immagine di copertina

Giovedì 30 luglio 2015, durante la marcia annuale del Gay Pride a Gerusalemme, in Israele, almeno sei persone sono state accoltellate.

Secondo la Magen David Adom – l’equivalente della Croce Rossa israeliana – due dei feriti sono in gravi condizioni. 

La polizia intervenuta sulla scena ha arrestato l’uomo sospettato di aver compiuto l’attacco, descritto come un ebreo ultra-ortodosso.

Secondo quanto scrive la Bbc, l’aggressore, Yshai Shlissel, sarebbe già colpevole di aver accoltellato tre persone durante il Gay Pride del 2005, e sarebbe uscito dal carcere circa tre settimane fa.

Un testimone oculare – Zoe Shoshei, 18 anni – ha riferito al Guardian che l’uomo ha corso in mezzo alla folla per alcuni minuti, aggredendo con il coltello solo uomini. Alla fine, la polizia è riuscita a immobilizzarlo a terra. 

Nella foto qui sotto, la polizia arresta il sospetto assalitore. Credit: Bbc 

La marcia organizzata per il Gay Pride aveva recentemente causato alcune tensioni tra gli ebrei moderati del Paese e quelli ortodossi. 

Un rappresentante del gruppo di estrema destra Lehava, prima della marcia, aveva dichiarato in un’intervista al Jerusalem Post di considerare l’omosessualità alla stregua di una rapina in banca, e che stesse portando alla deriva il Paese. 

Israele, nonostante l’ostilità degli ebrei ortodossi, è considerato un Paese liberale per quanto riguarda i diritti degli omosessuali. Il divieto di atti sessuali consenzienti tra persone dello stesso sesso è stato revocato nel 1988. 

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