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Home » Economia

Pirelli, investimento da un miliardo di euro negli Usa: la fabbrica in Georgia sarà ampliata

Immagine di copertina
Marco Tronchetti Provera, presidente esecutivo di Pirelli. Foto AGF

L'operazione consentirà di portare la capacità produttiva a 6 milioni di pneumatici car nel 2033: previsti mille nuovi posti di lavoro. Il Cda approva anche una riorganizzazione interna: cancellata la Direzione Generale Corporate, Francesco Tanzi in uscita

Il Consiglio d’amministrazione di Pirelli ha approvato un piano d’investimento negli Stati Uniti da circa 1 miliardo di euro per finanziare l’ampliamento dello stabilimento di Rome, in Georgia.

L’operazione mira a sostenere la crescita di Pirelli nel segmento High Value statunitense: quello americano è infatti il più grande mercato al mondo per la fascia di pneumatici ad alto valore aggiunto, con circa il 40% dei volumi globali. Ma il piano consentirà anche al Gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera di rafforzare la “strategia local- for-local” e la resilienza della supply chain, oltre a rispondere alla crescente domanda di prodotti Made in Usa tecnologicamente avanzati.

L’investimento sarà distribuita su un arco pluriennale a partire dal 2027 e porterà a un incremento della capacità produttiva della fabbrica di Rome, inclusa la tecnologia CyberTM Tyre: è previsto che il sito produrrà a regime nel 2033 circa 6 milioni di pneumatici car e occuperà circa 1.000 nuovi dipendenti.

L’ampliamento avverrà in due fasi. La prima vedrà una crescita graduale della produzione robotizzata basata sull’ultima evoluzione del MIRS (Modular Integrated Robotized System, tecnologia proprietaria Pirelli) con un progressivo sviluppo della capacità produttiva già a partire dal 2028, che arriverà a regime con 3 milioni di pezzi, attraverso sistemi modulari robotizzati autonomi che consentono la produzione di pneumatici High Value a elevato contenuto tecnologico.

Inoltre, sarà realizzato un impianto tradizionale totalmente automatizzato e sviluppato con i più avanzati processi produttivi, rivolto ai prodotti premium, in grado di raggiungere una capacità a regime di ulteriori 3 milioni di pezzi.

Lo stabilimento sarà in grado di produrre le tecnologie di prodotto più avanzate, tra cui il CyberTM Tyre. Pirelli, infatti, per effetto delle modifiche alla propria governance introdotte con il Dpcm Golden Power del 2026, ha ottenuto da parte del BIS (Bureau of Industry and Security) l’autorizzazione a commercializzare il sistema CyberTM Tyre nel mercato statunitense, caratterizzato da una crescente diffusione di veicoli connessi e a guida autonoma.

Il piano di espansione è stato congegnato per accompagnare la crescita della capacità produttiva in modo graduale e coerente con l’evoluzione della domanda, mantenendo elevati standard di efficienza e ottimizzando i costi di trasformazione delle materie prime e gli investimenti.

La tempistica del progetto è allineata ai requisiti industriali dell’High Value, che richiedono l’adozione di processi produttivi altamente specializzati, la gestione di un ampio mix di prodotti in piccoli lotti e l’integrazione delle tecnologie proprietarie di Pirelli.

Il progetto non avrà impatto sui target 2026 e si prevede che il rapporto capex/ricavi nel 2027-2033 rimarrà sostanzialmente in continuità con i periodi precedenti, preservando la generazione di cassa di gruppo.

L’operazione è stata approvata dal Consiglio d’amministrazione di Pirelli a maggioranza, con i voti contrari dei consiglieri Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun, espressione dell’azionista Marco Polo International, controllato dai cinesi di Sinochem.

Nella medesima riunione, il board ha anche dato il via libera a un nuovo assetto organizzativo che prevede il superamento della Direzione Generale Corporate con effetto immediato: è stato quindi risolto il contratto di lavoro con il direttore generale Corporate Francesco Tanzi, che resterà comunque in carica come dirigente fino al prossimo 31 dicembre “per assicurare un’agevole transizione”.

A Tanzi è stata riconosciuta un’indennità di uscita per un importo pari a circa 13 mensilità di remunerazione, da versarsi entro il mese di febbraio 2027. Il dirigente rimarrà vincolato, per i due anni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro, a un patto di non concorrenza valido per i principali Paesi in cui Pirelli opera, a fronte di un corrispettivo pari al 130% della retribuzione annua lorda (importo che gli sarà erogato in otto rate trimestrali posticipate nel corso dei due anni di vincolo).

Tanzi, “in ragione della sua competenza e della sua conoscenza del gruppo”, rimarrà comunque legato a Pirelli da un contratto di consulenza della durata di due anni con un compenso annuo lordo di 350.000 euro, oltre a benefit per circa 45.000 euro lordi.

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