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Manovra, nella bozza 4 miliardi sul Fisco e 8,5 miliardi alla famiglia

Di Antonio Scali
Pubblicato il 13 Nov. 2020 alle 19:53
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Il Governo si prepara a inviare alle Camere la maxi-Manovra per il 2021. Nella bozza che sta circolando in queste ore, 5 miliardi nel 2022 e 1,5 miliardi a partire dal 2023 vengono dedicati alla riforma fiscale. Inoltre il Fondo assegno universale e servizi alla famiglia aumenta di 3 miliardi per il 2021 e di 5,5 miliardi dal 2022 per “dare attuazione a interventi in materia di sostegno e valorizzazione della famiglia finalizzati al riordino e alla sistematizzazione delle politiche di sostegno alle famiglie con figli”.

Diverse le misure previste a sostegno del lavoro. Tra questi lo stop ai contributi per tre anni per le assunzioni di giovani fino a 35 anni (entro 6 mila euro) o per 4 anni in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, puglia, Calabria e Sardegna. Prorogato anche al 31 dicembre 2021 il credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno. Confermata l’entrata a regime del bonus 100 euro (che ha ampliato da luglio il cosiddetto bonus Renzi) dal 2021.

Alle aziende in difficoltà 5,3 miliardi per rifinanziare altre dodici settimane di cassa integrazione: le settimane devono essere collocate tra il primo gennaio 2021 e il 31 marzo 2021 per i trattamenti di Cassa integrazione ordinaria e tra il primo gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 per la Cig in deroga. Prorogate Opzione donna e Ape sociale. La bozza della manovra prevede uno stanziamento di 340 milioni di euro per l’anno 2021 e di 400 milioni di euro per l’anno 2022 per l’assegno di natalità e la proroga anche al 2021 dei sette giorni di congedo di paternità.

20 milioni per il 2021 e 2022 al Fondo per l’imprenditoria femminile che “prevede il finanziamento di iniziative imprenditoriali e di azioni di promozione dei valori dell’imprenditoria tra la popolazione femminile. Per il Fondo di garanzia per le pmi arriva un rifinanziamento da 500 milioni nel 2022 e un miliardo nel 2023: prorogata anche la moratoria per micro e Pmi a fine giugno 2021.

Capitolo dell’emergenza sanitaria. Quattro miliardi nel 2021 per finanziare le misure anti Covid: viene infatti confermata l’istituzione di un fondo ad hoc per “consentire il tempestivo adeguamento” degli interventi “di sostegno alle attività produttive”. “Il Fondo è ripartito  – si legge – con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia, di concerto con i Ministri interessati per il rifinanziamento per l’anno 2021 di misure di sostegno economico-finanziario già adottate nel corso dell’anno 2020 per fronteggiare le conseguenze economiche derivanti dall’emergenza”.

Più fondi per aumentare gli stipendi di medici e infermieri della sanità pubblica: nella bozza della manovra si prevedono in tutto 835 milioni l’anno per aumentare del 27% l’indennità di esclusiva della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria (500 milioni) e per riconoscere una specifica indennità infermieristica (335 milioni).

Continua 2021 con le detrazioni per interventi di riqualificazione energetica, di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili di arredo e di grandi elettrodomestici a basso consumo energetico finalizzati all’arredo dell’immobile ristrutturato, nonché del cosiddetto ‘bonus facciate”.

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