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L’a.d. di Genertel, Giacomo Trovato, a TPI: “La tecnologia rafforza il valore della relazione”

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Giacomo Trovato, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Genertel

“Genertel nasce nel 1994 come prima compagnia italiana specializzata nella vendita di polizze al telefono. Questo canale ha permesso sin da subito di instaurare un rapporto diretto tra assicurazione e cliente. “L’innovazione è fondamentale ma lo spirito del nostro operato resta lo stesso”

Accompagnare le persone nel tempo, partendo dai loro reali bisogni, per offrire soluzioni semplici, personalizzate e sempre più digitali. Sono questi i valori che guidano dal 1994 l’attività di Genertel. Nel corso degli anni la compagnia diretta del Gruppo Generali si è evoluta con l’obiettivo di accompagnare i propri clienti nei diversi momenti della vita: dalla mobilità alla casa, dalla protezione della persona e della famiglia alla previdenza e al risparmio. Ne abbiamo parlato con Giacomo Trovato, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Genertel.
La storia di Genertel va avanti da più di trent’anni. Come si è evoluta la compagnia nel corso di questo lungo percorso?
«Genertel nasce nel 1994 come prima compagnia italiana specializzata nella vendita di polizze al telefono. Questo canale ha permesso sin da subito di instaurare un rapporto diretto tra l’assicurazione e il cliente. In questi 32 anni sono cambiate molte cose, a cominciare dall’avvento dei vari strumenti tecnologici come il web e le app. L’innovazione digitale è per noi fondamentale, ma lo spirito che muove l’operato di Genertel è rimasto sempre lo stesso: rendere l’assicurazione semplice, efficiente e conveniente per gli italiani. Garantiamo ai nostri clienti un supporto costante da parte del nostro team, perché per noi la tecnologia non deve sostituire la relazione umana. E d’altronde la qualità della consulenza è un marchio di fabbrica di tutto il Gruppo Generali. Un’identità chiara, dunque, che ha ispirato il nostro passato, e permane nel presente».
Cosa è cambiato rispetto agli esordi?
«Sono mutati non solo i canali e i mezzi a disposizione, ma soprattutto i bisogni delle persone. L’assicurazione auto è stata il punto di partenza di Genertel, ed è ancora il nostro business principale, ma nel tempo abbiamo arricchito la nostra offerta, che oggi tocca diversi ambiti, cercando sempre di dare risposte alle necessità in costante evoluzione dei clienti. Molto solida, ad esempio, è la nostra offerta per la casa. Gli eventi naturali avversi, come frane e alluvioni, sono purtroppo sempre più frequenti anche nel nostro Paese. Per questo proteggere i propri beni, a cominciare dall’abitazione, è diventata un’esigenza molto sentita da tante famiglie. La nostra offerta è modulare e personalizzabile: il cliente può così comporre la protezione scegliendo le coperture più adatte alle proprie necessità. Non solo. Abbiamo aggiunto alcuni servizi molto apprezzati, come l’assistenza per gli elettrodomestici fuori garanzia, che offrono soluzioni veloci ed efficaci».
C’è poi tutto il tema della previdenza.
«È un’altra area di bisogno che nel corso del tempo siamo riusciti a presidiare, con la nostra offerta dedicata alla pensione integrativa. Parliamo di un tema molto concreto: per un lavoratore dipendente con una carriera contributiva regolare, la pensione pubblica potrebbe sostituire poco più del 60% dell’ultimo stipendio lordo. Una prospettiva che rende sempre più importante costruire per tempo il proprio futuro previdenziale, anche per le generazioni più giovani».
La struttura della famiglia italiana è notevolmente cambiata negli ultimi decenni. Il numero medio di componenti per famiglia è passato in 20 anni da 2,60 agli attuali 2,20 e scenderà ad appena 1,98 nel 2050. Una società, dunque, che invecchia e in cui si fanno sempre meno figli. Qual è la vostra risposta?
«In Italia, secondo l’Istat, si vive fino a circa 84 anni, ma in buona salute solo fino a 58. Da una parte c’è dunque la grande conquista della longevità, dall’altra la necessità di prepararsi per viverla al meglio. Tutto ciò significa che quella rete di protezione familiare su cui si faceva affidamento in passato, per esempio dovendo assistere genitori anziani, è diventata più fragile. Siamo intervenuti anche in quest’ambito, favorendo una pianificazione integrata dei bisogni lungo tutto l’arco della vita, attraverso la protezione contro il rischio di premorienza e la perdita di autosufficienza, la cosiddetta Long Term Care. Oggi possiamo accompagnare i clienti in diversi ambiti della vita: dalla mobilità alla casa, dalla previdenza alla protezione della persona, fino al risparmio per i progetti futuri.
La ricetta che ha da sempre contraddistinto Genertel rimane la stessa: semplicità, efficienza e convenienza. Il nostro impegno è riuscire ad applicarla anche alle nuove esigenze emerse con i cambiamenti della società».
Una relazione con il cliente, dunque, lungo tutto l’arco della vita, garantendo soluzioni assicurative personalizzate.
«Per noi è sempre più essenziale integrare la tecnologia con l’assistenza alle persone. Gli strumenti tecnologici sono fondamentali e hanno velocizzato molti processi. Oggi, per esempio, un cliente Genertel può aprire un sinistro direttamente dall’app. Ma al tempo stesso, per chi lo preferisce, garantiamo con i nostri operatori tutta l’assistenza e le spiegazioni necessarie. Per questo puntiamo molto sulla formazione del nostro personale, investendo nelle loro competenze, affinché possano essere guide chiare ed efficaci per i clienti. Uno sforzo importante e continuo, grazie al quale il 97% della popolazione aziendale è stato coinvolto in percorsi formativi, utili per poter poi fornire alle persone le informazioni e le soluzioni più idonee, specie di fronte a temi complessi come quello della previdenza».
L’innovazione digitale e la qualità della customer experience sono quindi pilastri riconoscibili della compagnia. Come vede Genertel da qui ai prossimi anni?
«Dobbiamo e vogliamo essere bravi a restare al passo con i tempi, in un mondo in continua evoluzione. Penso per esempio all’impatto anche sul nostro settore dell’intelligenza artificiale. Cambiano gli strumenti e il modo in cui le persone cercano informazioni e risposte, ma per noi resta centrale la capacità di comprendere i bisogni dei clienti e offrire soluzioni semplici, chiare e accessibili. È su questo che vogliamo continuare a costruire l’eccellenza del nostro servizio e la qualità della relazione con i nostri clienti.
La società evolve e questa è senz’altro una sfida interessante. Vogliamo affrontarla continuando a mettere al centro della nostra azione quei valori da cui siamo partiti 32 anni fa».

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