INPS per i giovani, il primo anno: 3,3 milioni di visite al portale dedicato agli under 34
Tre milioni di giovani under 34 utilizzano abitualmente i servizi digitali di INPS. È da questo dato che parte il bilancio di “INPS per i giovani“, il progetto pensato per loro a un anno dal lancio.
L’idea alla base è semplice: avvicinare le nuove generazioni a temi come previdenza, welfare e lavoro, che spesso sembrano lontani ma entrano nella vita di una persona già con il primo contratto e i primi contributi. Per riuscirci, il progetto ha seguito tre direttrici: essere presenti sui canali più frequentati dai giovani, rendere le informazioni sul welfare più semplici, comprensibili e utili, e adottare linguaggi e formati capaci di favorire partecipazione e coinvolgimento.
A dodici mesi di distanza, i numeri raccontano un interesse concreto. Il portale giovani, la sezione di INPS.it dedicata ai servizi per gli under 34, ha registrato 3,3 milioni di visite e 2,8 milioni di visitatori unici, di cui 1,7 milioni arrivati dall’app INPS Mobile. Le attività sui social media hanno generato oltre 1,6 milioni di interazioni.
Il dato più interessante riguarda però ciò che accade dopo la prima visita: circa il 20% degli utenti arrivati dalla sezione giovani ha proseguito il proprio percorso accedendo ad almeno uno dei servizi messi a disposizione dall’Istituto, mentre nello stesso periodo la quota di giovani iscritti all’area personale MyINPS è cresciuta del 12%. Segnali che parlano non solo di curiosità verso i contenuti, ma di un utilizzo reale degli strumenti.
Anche l’esperienza quotidiana è cambiata: rispetto a due anni fa, per un ragazzo è più facile accedere all’estratto conto contributivo, al riscatto della laurea, a bonus e borse di studio, ma anche a prestazioni come l’ISEE, l’Assegno di inclusione (ADI) o il Supporto Formazione Lavoro (SFL). In tutto, l’area dedicata agli under 34 raccoglie oltre 50 servizi digitali legati a studio, lavoro e previdenza.
Il progetto, però, non si ferma qui in quanto l’Istituto sta superando progressivamente un modello centrato sulla comunicazione dei singoli servizi per costruirne uno fondato sulle platee strategiche: non più la prestazione da illustrare, ma la persona da accompagnare. Giovani, famiglie e persone fragili hanno bisogni, percorsi e linguaggi differenti, e per ciascuna di queste platee INPS sta realizzando hub tematici dedicati, in cui informazioni e servizi siano organizzati in modo semplice e coerente.
Alla base di tutto c’è una convinzione che il presidente dell’INPS Gabriele Fava ha più volte espresso con chiarezza: la previdenza, «non comincia alla fine della vita lavorativa. Comincia con il primo contratto, con il primo contributo, con la prima scelta». Da qui la proposta di un nuovo patto con le giovani generazioni, costruito attorno a tre “P”: partnership, piattaforme e previdenza consapevole.