Targhe alterne, lavoro da casa ed evitate l’aereo: il vademecum dell’Agenzia Internazionale per l’Energia per ridurre i consumi di petrolio
L'Organizzazione internazionale ha pubblicato una serie di consigli per governi, imprese e famiglie al fine di contenere lo shock provocato dalla guerra di Usa e Israele all'Iran
Lavorare da casa quando possibile, ridurre i limiti di velocità in autostrada, incentivare il trasporto pubblico e il car sharing, evitare i viaggi in aereo e imporre il traffico a targhe alterne. Sono queste solo alcune delle misure consigliate nell’immediato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) a governi, imprese e famiglie per ridurre i consumi e fronteggiare la crisi causata dalla guerra di Usa e Israele all’Iran, che ha di fatto bloccato lo Stretto di Hormuz, ostacolando l’export di petrolio e gas, e colpito parte degli impianti energetici della regione.
Tutti, secondo un rapporto pubblicato oggi dall’AIE, possono svolgere un ruolo nella riduzione della domanda di idrocarburi e, di conseguenza, “mitigare l’impatto economico sui consumatori” della “più grande interruzione delle forniture nella storia del mercato petrolifero globale”, che ha spinto in alto i prezzi e preme sulle scorte di idrocarburi a livello internazionale.
L’Agenzia, responsabile della sicurezza dell’approvvigionamento energetico mondiale, ha individuato dieci misure “che possono essere implementate rapidamente da governi, imprese e famiglie”. Il vademecum si concentra principalmente sul trasporto su strada, “che rappresenta circa il 45% della domanda globale di petrolio”, ma riguarda anche l’aviazione, la cottura dei cibi e l’industria. “Un’adozione diffusa, laddove possibile, ne amplificherebbe l’impatto globale e contribuirebbe ad attutire lo shock”, ha spiegato l’Agenzia in una nota. “La guerra in Medio Oriente sta creando una grave crisi energetica, che include la più grande interruzione delle forniture nella storia del mercato petrolifero globale. In assenza di una rapida risoluzione, l’impatto sui mercati energetici e sulle economie è destinato a diventare sempre più grave”, ha dichiarato il direttore esecutivo dell’AIE, Fatih Birol. “In qualità di autorità energetica globale, l’AIE sta facendo tutto il possibile per sostenere la stabilità dei mercati energetici. Abbiamo recentemente lanciato il più grande rilascio di scorte di petrolio di emergenza dell’AIE di sempre e sono in stretto contatto con i principali governi di tutto il mondo, compresi i maggiori produttori e consumatori di energia, nell’ambito della nostra diplomazia energetica internazionale. Inoltre, il rapporto odierno fornisce una serie di misure immediate e concrete che possono essere adottate sul lato della domanda da governi, imprese e famiglie per proteggere i consumatori dagli impatti di questa crisi. Si basa sull’esperienza pluridecennale dell’AIE in questo campo e mette in evidenza misure che si sono dimostrate efficaci nella pratica in diversi contesti. Credo che sarà utile ai governi di tutto il mondo, sia nelle economie avanzate che in quelle in via di sviluppo, in questi tempi difficili”.
Il vademecum completo
Di seguito le misure “urgenti” consigliate dall’Agenzia Internazionale per l’Energia per ridurre la domanda di petrolio:
1. Lavorare da casa quando possibile.
“Riduce il consumo di petrolio dovuto agli spostamenti casa-lavoro, soprattutto laddove le mansioni si prestano al lavoro a distanza”, spiega l’Agenzia.
2. Ridurre i limiti di velocità in autostrada di almeno 10 km/h.
“Velocità inferiori riducono il consumo di carburante per autovetture, furgoni e camion”, sottolinea l’AIE.
3. Incentivare il trasporto pubblico.
“Il passaggio dalle auto private agli autobus e ai treni può ridurre rapidamente la domanda di petrolio”, spiega l’Agenzia.
4. Alternare l’accesso delle auto private alle strade delle grandi città in giorni diversi.
“I sistemi di rotazione delle targhe possono ridurre la congestione e la guida che consuma molto carburante”, rimarca l’AIE.
5. Incrementare il car sharing e adottare pratiche di guida efficienti.
“Un maggior numero di occupanti delle auto e una guida ecologica possono ridurre rapidamente il consumo di carburante”, precisa l’Agenzia.
6. Adottare pratiche di guida efficienti per i veicoli commerciali su strada e la consegna delle merci.
“Migliori pratiche di guida, manutenzione dei veicoli e ottimizzazione del carico possono ridurre il consumo di gasolio”, spiega l’AIE.
7. Ridurre l’uso del GPL nei trasporti.
“Il passaggio dei veicoli a doppia alimentazione e di quelli convertiti dal GPL alla benzina può preservare il GPL per la cottura e altre necessità essenziali”, spiega l’Agenzia.
8. Evitare i viaggi di lavoro in aereo, laddove esistano alternative.
“Ridurre i voli d’affari può alleviare rapidamente la pressione sui mercati del carburante per aerei”, sottolinea l’AIE.
9. Ove possibile, passare ad altre soluzioni di cottura moderne.
“Incoraggiare la cottura elettrica e altre opzioni moderne può ridurre la dipendenza dal GPL”, rimarca l’Agenzia.
10. Sfruttare la flessibilità delle materie prime petrolchimiche e implementare misure di efficienza e manutenzione a breve termine.
“L’industria può contribuire a liberare il GPL per usi essenziali, riducendo al contempo il consumo di petrolio attraverso rapidi miglioramenti operativi”, conclude l’AIE.