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Home » Economia

Edison accelera sulle rinnovabili e assume 300 persone all’anno: presentato il report di sostenibilità 2025

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Il documento, dal titolo "Futuro in Corso", passa in rassegna i progetti e i risultati del Gruppo, dal tema ambientale al fattore umano: l'anno scorso l'86% degli investimenti è stato in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile Onu

Nel 2025 l’86% degli investimenti sostenuti da Edison è stato conforme agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite: si tratta di quasi un quinto in più rispetto all’anno precedente. È questo uno dei principali risultati contenuti nella nuova edizione di “Futuro in Corso”, la rendicontazione annuale sull’impatto sostenibile del Gruppo, presentata oggi, giovedì 18 giugno, nel corso di un evento organizzato alla Galleria di Cardinale Colonna, a Roma.

L’anno passato le attività legate alle fonti energetiche rinnovabili e l’area “Clienti e Servizi” hanno generato più della metà (53%) dell’Ebitda, contribuendo ad evitare l’emissione di 2,5 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

La società energetica ha assunto 300 persone e prevede di mantenere questo ritmo di nuovi ingressi costante fino al 2030.

Il piano di crescita è concentrato in Italia. In programma ci sono tra 1 e 1,5 miliardi di euro di investimenti medi all’anno per i prossimi dieci anni che si articolano lungo tre assi: sviluppo delle rinnovabili e della flessibilità; rafforzamento del portafoglio gas e green gas; crescita nei servizi energetici a valore aggiunto per clienti e territori. L’obiettivo di fondo è garantire la sicurezza del sistema energetico italiano e accompagnarne l’evoluzione, in linea con gli obiettivi fissati dal Governo nel Pniec (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima).

Nel 2025, inoltre, il Gruppo ha effettuato acquisti per 1,2 miliardi di euro destinati per il 97% a imprese basate in Italia, attivando oltre 4mila fornitori, consolidando il legame con il sistema produttivo nazionale favorendone la crescita diffusa.

«I risultati del 2025 confermano la solidità del nostro percorso di sviluppo e la piena integrazione della politica di sostenibilità nella strategia aziendale. In un contesto complesso e sfidante, confermiamo il nostro impegno ad accompagnare il Paese nella transizione energetica», osserva Nicola Monti, amministratore delegato di Edison. «Stiamo facendo evolvere il nostro portafoglio industriale per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del Paese accrescendo la capacità rinnovabile e il nostro positivo impatto su tutto l’ecosistema attraverso soluzioni e servizi per i clienti. Questo percorso è reso possibile dal lavoro quotidiano delle nostre persone e dalla collaborazione con i nostri stakeholder con cui condividiamo la responsabilità di rendere il sistema energetico più sicuro, sostenibile e inclusivo per il Paese».

Decarbonizzazione

Nel 2025 Edison ha raggiunto una capacità rinnovabile di 2,3 GW tra fotovoltaico, eolico e idroelettrico, e una produzione di 4,4 TWh di energia da fonti green che ha consentito di evitare l’emissione di circa 1,9 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Dal 2006 il Gruppo ha ridotto di oltre il 70% le proprie emissioni dirette di CO₂ (le emissioni di categoria “Scope 1”).

Nel corso dell’anno sono stati completati cantieri eolici e fotovoltaici per 200 MW e pianificati ulteriori sviluppi per oltre 500 MW nel biennio 2026-2027. L’obiettivo è portare entro la fine del decennio la capacità rinnovabile installata a 4 GW, coprendo circa il 40% del mix di generazione e contenendo il livello di emissioni dell’intera produzione elettrica a 200-210 grammi CO₂/kWh (nel 2025 si attesta a 278 grammi di CO₂/kWh).

Nel suo Piano di Transizione climatica – parte del Piano industriale – Edison ha definito una traiettoria di decarbonizzazione che prevede una riduzione delle emissioni dirette (“Scope 1”) del 28% al 2030 e del 32% al 2035 rispetto al 2017 e una riduzione delle emissioni indirette rilevanti (categoria “Scope 3”) dell’11% al 2035 rispetto al 2019.

Accanto alle rinnovabili, anche il gas e i green gas sono considerati una fonte essenziale per la transizione, garantendo sicurezza e flessibilità del sistema energetico. Da questo punto di vista l’hub strategico si trova a Ravenna, dove la nave metaniera Ravenna Knutsen e il deposito costiero di Gas Naturale Liquefatto (GNL), snodo centrale della prima catena logistica integrata del GNL in Italia, contribuiscono a sostituire il diesel con gas naturale nel trasporto pesante stradale e marittimo, con una riduzione del 15-20% dell’anidride carbonica emessa rispetto ai combustibili tradizionali. Così nel 2025 è stata scongiurata l’emissione di oltre 11 tonnellate di ossidi di azoto e quasi 1 tonnellata di polveri sottili.

Il Gruppo è inoltre impegnato ad aumentare la quota di green gas nel proprio portafoglio attraverso la produzione e approvvigionamento di biometano e idrogeno per la decarbonizzazione dei settori industriali “hard to abate”. Oggi Edison detiene due impianti alimentati da Forsu (Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani), Forsu, con un terzo a breve in esercizio, e uno da scarti agricoli, e si approvvigiona da impianti di terzi attraverso accordi di breve e lungo termine per il ritiro e la rivendita del biometano, diventando uno dei principali operatori italiani nel settore.

Nel percorso di decarbonizzazione è rilevante anche l’aspetto dell’autoproduzione low-carbon da parte dei clienti industriali, che nel 2025 ha superato i 280 MW. La controllata Edison Next ha completato, tra gli altri, uno dei più grandi e innovativi impianti fotovoltaici su parcheggio in Italia, destinati all’autoconsumo industriale presso il sito produttivo di Avio Aero a Rivalta di Torino: l’intervento è stato realizzato tramite PPA on-site senza oneri per il cliente, usando strutture che hanno permesso di evitare scavi e accelerano i tempi di posa, valorizzando le aree disponibili e creando 1.000 posti auto coperti per i dipendenti.

Il fattore umano

In Edison lavorano complessivamente 5.800 persone e il Gruppo prevede circa 300 nuovi ingressi all’anno fino al 2030.

Nel 2025 la presenza femminile ha raggiunto il 23% del totale, con il 25% nei ruoli dirigenziali e il 32% nel middle management, sostenuta da politiche di parità di genere certificate.

L’azienda ha lanciato il programma “Una casa per i giovani” con l’obiettivo di azzerare le differenze di costo degli affitti nelle diverse regioni d’Italia: agli assunti neolaureati è stata offerta la possibilità di vivere in un bilocale arredato con un contributo economico a carico del dipendente pari a un terzo della retribuzione. Dal suo avvio, a fine 2025, il programma ha registrato l’adesione di oltre 40 neolaureati.

Un’altra iniziativa in favore dei dipendenti è “Primi Passi”: contributi economici per chi ha figli da 0 a 6 anni (4.500 euro per ciascun figlio da 0 a 3 anni e 1.200 euro per ciascun figlio dai 4 ai 6 anni) e congedo obbligatorio di paternità ampliato fino a 14 giorni.

Lo scorso anno, Edison ha coinvolto più di 5.000 tra studenti e giovani in programmi di orientamento e formazione professionale ai mestieri dell’energia, anche attraverso il programma “Scuola Edison” e il progetto “Scuola dei Mestieri dell’Energia”.

Il Gruppo ha inoltre realizzato una piattaforma di e-learning, la Sustainable Procurement Academy, che aiuta i fornitori a trasformare la sostenibilità da adempimento normativo a opportunità concreta di crescita e competitività. A un anno dal lancio, il 42% dei fornitori qualificati è iscritto all’Academy, con l’obiettivo di raggiungere il 95% entro il 2026.

E ancora, sul fronte del contrasto alla povertà energetica, Edison contribuisce a sviluppare Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS) a favore di enti del terzo settore. Ne è un esempio quella inaugurata lo scorso anno Edison a Roma, in collaborazione con Banco dell’Energia e l’Opera Salesiana Borgo Ragazzi Don Bosco. Analogamente Edison Energia ha avviato con Legacoop Abitanti, associazione che riunisce oltre diecimila imprese cooperative attive in tutto il Paese, un modello di autoconsumo collettivo in sei condomini in provincia di Reggio Emilia.

Edison Next ha invece avviato programmi di riqualificazione dell’illuminazione urbana a Belluno, Massa Lombarda (Ravenna) e Rosignano Marittimo (Livorno) generando importanti risparmi energetici e riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Nel settore sanitario, l’azienda è partner di circa 800 strutture ospedaliere e lo scorso anno ha inaugurato al Policlinico di Palermo un nuovo impianto di trigenerazione in grado di generare simultaneamente energia elettrica, termica e frigorifera.

Infine, il Gruppo sostiene progetti sportivi, socioculturali ed educativi, grazie anche a Fondazione EOS – Edison Orizzonte Sociale, che dal 2021 – anno della sua costituzione – ha attivato 30 iniziative e destinato 3 milioni di euro ad attività per il benessere degli adolescenti. Lo scorso anno la Fondazione ha coinvolto nel progetto “Traiettorie Urbane” 11.000 adolescenti di sei quartieri di Palermo e trasformato un progetto educativo in una rete territoriale stabile, da cui sono nate una comunità energetica a impatto sociale e un’impresa sociale giovanile.

ESG

Nel 2025 Edison ha proseguito il dialogo con lo Stakeholder Advisory Board, organo che riunisce rappresentanti delle principali categorie di stakeholder e si confronta periodicamente con il vertice aziendale sui temi di sostenibilità di rilevanza strategica. La mission di tale organo è rendere strutturale il confronto con il contesto esterno e rafforzare la capacità del Gruppo di realizzare la transizione in modo inclusivo.

Il Gruppo ha aderito al programma UN Global Compact Forward Faster, con particolare riferimento ai target Finance & Investment e Just Transition, a conferma di un’assunzione di impegno concreto, trasparente e misurabile verso gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

L’impegno per lo sviluppo delle tecnologie legate alla transizione energetica è testimoniato anche dall’incremento degli investimenti allineati al Regolamento Tassonomia ambientale UE, che nel 2025 sono stati pari al 62%, con una forte crescita rispetto al 48% del 2024.

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