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Uomini che odiano le donne: la recensione di TPI

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Uomini che odiano le donne recensione | Di cosa parla

UOMINI CHE ODIANO LE DONNE RECENSIONE – Ho comprato il libro “Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson 5 anni fa. Ho cominciato a leggerlo, ma non mi era piaciuto, senza finirlo e dargli un’altra possibilità lo avevo messo in panchina.

> QUI LE RECENSIONI DI TPI

Qualche anno dopo, ho deciso che avevo sbagliato a mollarlo e ho iniziato a leggerlo. Non ho idea del motivo per cui avevo deciso di lasciarlo perdere, perché più lo leggevo più volevo capire come finisse la storia.

Il libro si apre con la scomparsa di Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, che non ha lasciato traccia.

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> QUI LA RUBRICA DI TPI: UN LIBRO DI CORSA

Ogni anno arriva un fiore anonimo che riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l’inquietudine di un enigma mai risolto. Ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l’ultima volta di fare luce sul mistero che ha segnato tutta la sua vita.

L’incarico di cercare la verità è affidato a Mikael Blomkvist: giornalista e direttore della rivista “Millenium”, specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. Con l’aiuto di Lisbeth Salander, giovane e abilissima hacker, indaga sulla famiglia Vanger. Più scava, più le scoperte sono spaventose.

“Uomini che odiano le donne” è un romanzo del giornalista e scrittore svedese morto da poco.

Questo libro fa parte della trilogia Millenium ed è il primo volume, diventato caso letterario in pochissimo tempo.

Dopo aver scalato le classifiche di tutto il mondo anche in Italia ha raggiunto un successo enorme.

“Uomini che odiano le donne”, insieme agli altri libri, ruota intorno alle vicende di Lisbeth una giovane disadattata, incapace di relazionarsi con la società quasi da rasentare l’autismo, ma che si trasforma in un’abilissima esperta di computer, lottatrice e abile trasformista in camuffamenti con una personalità così salda e forte da elaborare e superare da sola in pochi giorni uno stupro.

Se siete amanti dei libri gialli ve lo consiglio.

A cura di Claudia Nanni.

> QUI LA RUBRICA DI TPI: UN LIBRO DI CORSA

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