Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cultura

Wu Ming sull’esclusione di CasaPound dal Salone: “Se volete i fascisti, non invitate gli antifascisti”

Immagine di copertina
Credit: Valerio Pennicino/Getty Images

Salone del libro Wu Ming – Il Salone del Libro di Torino si apre e la polemica attorno alla presenza dello stand della casa editrice Altaforte, vicina a CasaPound, si chiude. Forse. Il Salone ha deciso, alla vigilia dell’apertura della manifestazione, di escludere l’editore Francesco Polacchi e il suo banchetto.

Tutto quello che c’è da sapere sul Salone del Libro 2019

La discussione accesa si era aperta qualche giorno fa, quando lo scrittore e insegnante Christian Raimo aveva sollevato la questione e si era dimesso dall’incarico di collaboratore del direttore della manifestazione culturale torinese Nicola Lagioia, pur decidendo di andare come autore.

A portarla avanti era stato in primis il collettivo di scrittori bolognese Wu Ming, che aveva fatto sapere che non sarebbe andato a Torino: “Mai gomito a gomito con i fascisti”.

Salone del Libro, il collettivo Wu Ming annulla la sua partecipazione: “Mai dove ci sono i fascisti”

Alla notizia dell’espulsione di Altaforte, Wu Ming ha commentato con un tweet: “Al di là delle magagne, questo è un precedente che resterà. Saloni, fiere, festival, kermesse: se volete i fascisti, non invitate antifascisti, sopravvissuti all’Olocausto, vecchi partigiani. La censura non c’entra una fava”.

Il tweet di Wu Ming

Su Giap – il sito di Wu Ming – si legge un lungo commento intitolato: “Vittoria: via i fascisti dal Salone del Libro. Abbiamo vinto. Ecco alcune cose da imparare per la prossima volta”.

“L’antifascismo ha ottenuto un risultato importante, che farà precedente: Casapound è fuori dal Salone internazionale del libro di Torino. Aprire la contraddizione è servito, eccome se è servito. Dare un segnale chiaro è stato determinante. Grazie a tutte e tutti quelli che, insieme a noi, lo hanno dato”, si legge nel commento. Una vittoria, quindi, per il collettivo, che spiega poi i nodi venuti a galla nel dibattito degli ultimi giorni, le accuse mosse al collettivo rispetto al boicottaggio del Salone.

Salone del libro, Raimo, Zerocalcare, Wu Ming: davvero disertate? Fascista è compilare liste di proscrizione

Dopo Wu Ming anche altre personalità del mondo della cultura avevano fatto sentire la loro voce, prendendo una posizione netta. Dallo storico e saggista Carlo Ginzburg, la cui scelta di non andare dipendeva da una “decisione politica”, al fumettista romano Zerocalcare, che con un tweet aveva annullato i suoi appuntamenti a Torino perché gli era “impossibile sedere a 3 metri da chi ha accoltellato i miei fratelli”.

Subito dopo la decisione del Salone di estromettere Altaforte, il fumettista ha annunciato che sarà a Torino: “I nazisti stanno a casa e quindi ci vediamo al salone di torino! Bye bye miss american pie”.

Il tweet di Zerocalcare
Salone del Libro, i libri pubblicati dalla casa editrice vicina a CasaPound Altaforte
Ti potrebbe interessare
Cultura / Le mostre più belle da vedere a Roma in questi giorni di giugno 2022
Cultura / Una repubblica mondiale, tra fiaba e utopia
Cultura / Scuola e Università Online: una borsa di studio per i talenti della Didattica a Distanza
Ti potrebbe interessare
Cultura / Le mostre più belle da vedere a Roma in questi giorni di giugno 2022
Cultura / Una repubblica mondiale, tra fiaba e utopia
Cultura / Scuola e Università Online: una borsa di studio per i talenti della Didattica a Distanza
Cronaca / Maturità, Dacia Maraini a TPI: “Importante il ritorno del tema scritto. È il pensiero che diventa forma”
Cultura / Un libro di corsa: Il dubbio del killer
Cultura / “La stanza di Adel”, il nuovo romanzo di Ruggero Pegna sul tema dell’adozione
Cultura / La Biennale Arte 2022: i vincitori
Cultura / “L’apprendista stregone. Consigli, trucchi e sortilegi per aspiranti studiosi”: la recensione del libro di Daniele Archibugi
Cultura / Un libro di corsa: Mamma per cena
Cultura / Oltre l’impossibile, un estratto dal libro di Katia Garzotto