Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:33
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cultura

È stata trovata una cavalletta rimasta intrappolata per 128 anni in un quadro di Van Gogh

Immagine di copertina
Gli Ulivi, olio su tela, Vincent Van Gogh

Gli esperti se ne sono accorti osservando l'opera "Gli ulivi" con una lente di ingrandimento. La presenza dell'insetto mette in connessione con la tecnica pittorica di Van Gogh

Gli esperti del museo Nelson-Atkins Museum of Art a Kansas City, negli Stati Uniti, hanno trovato una cavalletta fra le pennellate del quadro “Gli ulivi” del pittore olandese Vincent Van Gogh, che era rimasta impigliata nella tela esattamente 128 anni fa, quando il quadro era stato dipinto.

I curatori se ne sono accorti durante un progetto di catalogazione, osservando l’opera con una lente d’ingrandimento, e avevano inizialmente pensato ad una foglia, perché non è insolito trovare materiali simili nelle tele. Dopo un’attenta analisi però hanno capito che si trattava di una cavalletta, il cui corpo è parzialmente danneggiato.

Credit: Nelson-Atkins Museum of Art

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

L’insetto è sempre sfuggito all’occhio degli osservatori perché si confondeva con i colori marrone e verde del quadro, ma la sua presenza è particolarmente importante, secondo quanto afferma Mary Schafer, curatrice del museo e autrice della scoperta, alla rivista Architectural Digest. “La cavalletta mette in connessione chi osserva il dipinto con lo stile di pittura di Van Gogh, e con il momento in cui è stato realizzato”.

Van Gogh infatti dipingeva en plein air, cioè all’aria aperta, fra sabbia, vento, natura e ovviamente insetti, e la cavalletta doveva essere caduta nella parte alta del quadro, rimanendo poi catturata dalla pennellata grumosa del pittore olandese senza che egli probabilmente se ne accorgesse.

Come più volte aveva detto nelle lettere al fratello Theo, l’esposizione a ciò che lo circondava era una parte fondamentale dell’arte di Van Gogh, e la presenza di questa cavalletta rende ancora più forte la sensazione trasmessa dalla sua opera, che non è una semplice versione della realtà, ma addirittura la ingloba.

 

 

Ti potrebbe interessare
Cultura / L’Alba del Possibile: Arte Fiera 2026 a Bologna e la Rinascita del “Cosa Sarà”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cultura / Libri, lettori e partecipazione: il crowdfunding come laboratorio dell’editoria contemporanea
Ti potrebbe interessare
Cultura / L’Alba del Possibile: Arte Fiera 2026 a Bologna e la Rinascita del “Cosa Sarà”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cultura / Libri, lettori e partecipazione: il crowdfunding come laboratorio dell’editoria contemporanea
Cultura / Eretiche in sala, discriminate dietro le quinte: il progetto Visionarie torna a Roma dal 30 al 31 gennaio
Cultura / L’arte ferita dalla Palestina al Mediterraneo: una mostra a Brescia ricostruisce la galleria di Eltiqa Group for Contemporary Art distrutta a Gaza
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cucina / La fine dei guru nutrizionali: perché “Intelligenza Alimentare” ha sostituito le formule magiche dei social
Cultura / “In viaggio con il libro La forza sia con te”: Andrea Iacomini attraversa l’Italia per raccontare l’Ucraina dei bambini
Cultura / Pompei: Bellezza Eterna all’ombra del Vulcano
Cultura / ​Il rito della notte: Haber e l’anima inquieta di Pinketts al Teatro Mattiello di Pompei