Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 08:17
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cultura

È stata trovata una cavalletta rimasta intrappolata per 128 anni in un quadro di Van Gogh

Immagine di copertina
Gli Ulivi, olio su tela, Vincent Van Gogh

Gli esperti se ne sono accorti osservando l'opera "Gli ulivi" con una lente di ingrandimento. La presenza dell'insetto mette in connessione con la tecnica pittorica di Van Gogh

Gli esperti del museo Nelson-Atkins Museum of Art a Kansas City, negli Stati Uniti, hanno trovato una cavalletta fra le pennellate del quadro “Gli ulivi” del pittore olandese Vincent Van Gogh, che era rimasta impigliata nella tela esattamente 128 anni fa, quando il quadro era stato dipinto.

I curatori se ne sono accorti durante un progetto di catalogazione, osservando l’opera con una lente d’ingrandimento, e avevano inizialmente pensato ad una foglia, perché non è insolito trovare materiali simili nelle tele. Dopo un’attenta analisi però hanno capito che si trattava di una cavalletta, il cui corpo è parzialmente danneggiato.

Credit: Nelson-Atkins Museum of Art

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

L’insetto è sempre sfuggito all’occhio degli osservatori perché si confondeva con i colori marrone e verde del quadro, ma la sua presenza è particolarmente importante, secondo quanto afferma Mary Schafer, curatrice del museo e autrice della scoperta, alla rivista Architectural Digest. “La cavalletta mette in connessione chi osserva il dipinto con lo stile di pittura di Van Gogh, e con il momento in cui è stato realizzato”.

Van Gogh infatti dipingeva en plein air, cioè all’aria aperta, fra sabbia, vento, natura e ovviamente insetti, e la cavalletta doveva essere caduta nella parte alta del quadro, rimanendo poi catturata dalla pennellata grumosa del pittore olandese senza che egli probabilmente se ne accorgesse.

Come più volte aveva detto nelle lettere al fratello Theo, l’esposizione a ciò che lo circondava era una parte fondamentale dell’arte di Van Gogh, e la presenza di questa cavalletta rende ancora più forte la sensazione trasmessa dalla sua opera, che non è una semplice versione della realtà, ma addirittura la ingloba.

Ti potrebbe interessare
Cultura / Diritto a Teatro: il 17 e 18 giugno l’Antigone di Sofocle al Teatro Palladium
Cultura / La sorveglianza ormai è una cultura, e la reazione deve essere culturale
Cultura / Il Libro Possibile compie 20 anni: oltre 200 ospiti per il doppio delle serate e doppia location
Ti potrebbe interessare
Cultura / Diritto a Teatro: il 17 e 18 giugno l’Antigone di Sofocle al Teatro Palladium
Cultura / La sorveglianza ormai è una cultura, e la reazione deve essere culturale
Cultura / Il Libro Possibile compie 20 anni: oltre 200 ospiti per il doppio delle serate e doppia location
Cultura / Un libro di corsa: Il labirinto delle ombre
Cultura / Un libro di corsa: Fuga
Cultura / Un libro di corsa: La pazienza del diavolo
Cultura / Black Art Matters: l’ascesa dell’arte afroamericana
Calcio / Venerdì 28 maggio TPI presenta il libro Calcio e Geopolitica
Cultura / Un libro di corsa: Favolosa economia
Cultura / Un libro di corsa: Come delfini tra i pescecani