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L’ultimo libro di Montalbano uscirà dopo la morte di Camilleri

Si tratta dell'ultimo volume con il Commissario Montalbano come protagonista

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 17 Lug. 2019 alle 10:04 Aggiornato il 17 Lug. 2019 alle 10:06
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Immagine di copertina
Andrea Camilleri Credit: AFP

Andrea Camilleri è morto ma un libro su Montalbano deve ancora uscire: l’inedito “Riccardino”

Andrea Camilleri è morto, il commissario Montalbano (ancora) no. Ai lettori tristi, turbati all’idea di non poter più leggere una nuova storia del commissario più amato d’Italia, giunge una lieve consolazione: c’è ancora un capitolo da leggere.

Anni fa, lo scrittore, scomparso a Roma il 17 luglio 2019 all’età di 93 anni, e la sua casa editrice, la palermitana Sellerio, hanno scelto di chiudere in cassaforte un volume, titolo provvisorio “Riccardino”. Come confermato telefonicamente a TPI “l’accordo era stato siglato”: il libro, l’ultimo con protagonista il commissario di Vigata, sarebbe stato pubblicato postumo (Qui una biografia dello scrittore siciliano).

> Andrea Camilleri è morto: addio al papà di Montalbano

Camilleri morto inedito Montalbano, la scrittura di Riccardino

Da via Siracusa a Palermo, sede della casa editrice, la notizia si è diffusa ammantata dall’aura che hanno tutte le leggende, ma poi è arrivata la conferma ufficiale. E’ stato lo stesso Andrea Camilleri nel 2017 a svelare i dettagli “dell’operazione”, parlando a Cartabianca su Raitre, il programma condotto da Bianca Berlinguer: “Ho scritto la fine dieci anni fa, ho trovato la soluzione che mi piaceva e l’ho scritta di getto, non si sa mai se poi arriva l’Alzheimer.

Ecco, temendo l’Alzheimer ho preferito scrivere subito il finale. La cosa che mi fa più sorridere è quando sento che il manoscritto è custodito nella cassaforte dell’editore… E’ semplicemente conservato in un cassetto”.

Prima di Montalbano lo scrittore aveva appassionato una ristretta cerchia di lettori di mezza età, che non lo ha mai più abbandonato, pubblicando, dopo il rifiuto di 14 editori, ‘Il corso delle cose’ (Lalli, ’78). Il primo libro uscito con Sellerio è stato ‘La strage dimenticata’ del 1984, cui sono seguiti ‘La stagione della caccia’, ‘Il birraio di Preston’, ‘Un filo di fumo’, ‘La concessione del telefono’, diventati poi dei cult.

“Montalbano non morirà”

Ma tutto, almeno all’inizio, senza fare troppo chiasso, come nello stile dell’amica Elvira Sellerio, per lo scrittore “una sorella”. Il suo editore storico, Sellerio, per i novant’anni lo aveva festeggiato con l’uscita, in tiratura limitata, del volume ‘I sogni di Camilleri’, dove sono raccolti i brani in cui sognano i personaggi di tutti i libri dello scrittori.

In attesa di leggere “Riccardino”, la paura dei più affezionati è che il commissario muoia, così com’è morto il suo “papà” Camilleri. Ma lo scrittore non avrebbe avuto cuore di ucciderlo: “Montalbano non morirà. Nessuna autopsia. Ma non potrà sbucare da nessun’altra parte… Se ne andrà, sparirà ma senza morire”.

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