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Biennale di Venezia 2019, Vittorio Sgarbi senza freni: “È una montagna di me**a!”

Immagine di copertina
Sgarbi sulla Biennale di Venezia

Vittorio Sgarbi ha espresso senza mezzi termini il suo parere sulla Biennale di Venezia 2019: “È una montagna di me**a”. Il critico d’arte ha commentato la 58esima Esposizione Internazionale d’Arte alla trasmissione “Un giorno da pecora” in onda su Rai Radio1.

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“E’ un tempio di soldi buttati dallo Stato per degli imbecilli cacatori, una quantità infinita di stronzate, ci sono esposti dei parti di menti malate ed ottenebrate”, ha spiegato Sgarbi ai conduttori della trasmissione, Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.

Il critico d’arte e saggista ferrarese è intervenuto in diretta al programma “Un giorno da pecora” esprimendo il suo parere sull’esposizione che aprirà i battenti sabato 11 maggio: “Una puttanata”.

Sgarbi ha poi continuato il suo intervento al programma di Cucciari e Lauro parlando anche del Salone del Libro di Torino al centro di un putiferio di polemiche per la partecipazione (poi annullata) dell’editore Altaforte vicino a Casapound.

“Il vero fascismo è quello di chi combatte contro chissà quale pericolo (…) Bisogna legittimare che ognuno può dire quello che vuole con la parola (…) Se abbiamo paura delle parole siamo veramente fascisti”.

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“Se è di cattivo umore, non la chiamiamo più il giorno del suo compleanno”, ha concluso Lauro che voleva fare gli auguri a Sgarbi nel giorno del suo 67esimo compleanno (l’8 maggio). Come di consueto, Sgarbi ha regalato ai radioascoltatori un siparietto unico. A seguire è intervenuta anche Alessandra Mussolini che ha raccontato della sua esclusione da Instagram per una foto sulla tomba del nonno.

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