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“Non fare il salame, rifiuta il fascismo”: la nuova provocazione del Banksy torinese

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 26 Apr. 2019 alle 05:02 Aggiornato il 26 Apr. 2019 alle 07:48
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Immagine di copertina

“Non fare il salame, rifiuta il fascismo”. E, accanto, una foto a mezzo busto di Mussolini a testa in giù. Questo il nuovo manifesto-fake comparso per le vie di Torino giovedì 25 aprile, giorno in cui si celebra la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. L’opera è di Andrea Villa, il Banksy torinese che torna a colpire.

I cartelloni sono stati affissi la scorsa notte in diversi punti della città: al Rondò della forca (corso Regina Margherita angolo via Cigna), in via XX Settembre 66, in via Corte d’Appello 20 e in corso Vinzaglio angolo corso Matteotti, a due passi alla questura.

Banksy l’artista invisibile, il più misterioso e corteggiato esponente della Street – art paragonato ad Andy Warhol. Andrea Villa, invece, affigge i suoi manifesti per le strade di Torino e di Milano.

Villa utilizza riferimenti a grandi opere d’arte del passato e del presente per creare campagne pubblicitarie che non vendono prodotti, bensì idee. E ironizza spesso su personaggi politici, come si vede dalle immagini, italiani e non.

> La provocazione di Banksy: l’opera che si autodistrugge da sola

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