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Il Comune di Santa Fiora (Grosseto) proclama due giorni di lutto cittadino per la morte di Andrea Camilleri

"Vorrei trattenerti", ha detto il sindaco

Di Marco Nepi
Pubblicato il 18 Lug. 2019 alle 08:28
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Immagine di copertina

Andrea Camilleri, a Santa Fiora (Grosseto) due giorni di lutto cittadino

Un comune della provincia di Grosseto dichiara due giorni di lutto cittadino dopo la morte di Andrea Camilleri. È l’ennesima conferma di quanto lo scrittore siciliano morto ieri all’età di 93 anni sia stato, sia, amato per le sue opere e per quello che è riuscito a trasmettere. Amatissimo da decine di milioni di lettori in tutto il mondo. Stimato anche dalle istituzioni ad ogni livello.

Il 6 settembre 2014 il comune di Santa Fiora, uno dei borghi più belli d’Italia, situato nell’area del Monte Amiata, conferì a Camilleri la cittadinanza onoraria. Come spiega il quotidiano Il Tirreno, lo scrittore conosceva bene quella terra. negli anni ’80 acquistò una casa a Bagnolo di Santa Fiora e lì ha trascorso molte estati a contatto con l’ambiente incontaminato della montagna di cui si sentiva parte. Camilleri si era inserito nella comunità anche partecipando a eventi, presentazioni, spettacoli. Il suo affetto fu sempre ricambiato. Ebbe la cittadinanza onoraria e poi il Provisino d’oro, la massima onorificenza che Santa Fiora offre ai suoi figli.

> Morto Camilleri, il messaggio della famiglia

Il sindaco Federico Balocchi ha firmato un decreto per il lutto cittadino per le giornate di mercoledì 17 e giovedì 18 luglio, per interpretare il legame profondo che si era creato tra Camilleri, la sua famiglia e i santafioresi.

lutto cittadino andrea camilleri

Il primo cittadino ha scritto anche un bellissimo messaggio su Facebook, ricordando lo scrittore e il loro rapporto. “Ho avuto un privilegio, ho conosciuto un Camilleri speciale, vicino di casa. Ci legava un affetto in comune per l’Amiata e Santa Fiora e condividere qualcosa di così grande rendeva il rapporto più intimo”, ha scritto Balocchi. “Camilleri era generoso, nel cuore appassionato. Lo dimostrava. Mi ha abbracciato due volte e quelle due volte me le ricorderò. Voleva mio tramite, in un gesto, restituire la sua gioia a tutti i suoi concittadini. Lo volle fare in silenzio”.

> L’insegnamento di Andrea Camilleri: “La felicità è nelle cose ridicole”

“Oggi, raccontandolo, provo lo stesso piacere, immenso piacere, che quel suo riconoscimento rappresentava”, ha continuato il primo cittadino. “Vorrei trattenerti, vorrei dirti di non andare, vorrei ritrovarti al Bagnolo e riascoltare quel linguaggio che invecchiando ti riconduceva sempre di più verso la tua Sicilia, musica di parole che comprendevo oltre la struttura lessicale. “Non ti ho mai chiamato con il tuo nome, Andrea”.

Lutto cittadino per Andrea Camilleri è stato proclamato anche a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, città natale dello scrittore.

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