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In libreria #ZONAROSSA: il Covid-19 tra infodemia e comunicazione

Dopo il successo in edizione digitale, il libro che ricostruisce le tappe della “malattia informativa” durante l’emergenza Covid-19, è disponibile da oggi in libreria, nel canale GDO e negli aeroporti

Di Redazione TPI
Pubblicato il 16 Lug. 2020 alle 12:14 Aggiornato il 16 Lug. 2020 alle 12:45
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Immagine di copertina

Dopo il successo in edizione digitale, esce oggi in tutte le librerie #Zonarossa. Il Covid-19 tra infodemia e comunicazione. Il libro è disponibile da oggi anche nel canale GDO e negli aeroporti italiani. #Zonarossa è il primo libro dedicato alla comunicazione dell’emergenza Covid-19. Non un j’accuse, ma un’analisi puntuale e documentata di quanto accaduto sin dai primi sintomi dell’emergenza, con un focus sulle strategie per la gestione dell’emergenza in Italia a partire dallo scorso 11 marzo, quando il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte dichiara il Paese “Zona Rossa” e il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Tedros Ghebreyesus ammette davanti al mondo la portata globale del Covid-19. 

“Il nostro Paese, diversamente e forse più di altri, è stato colpito da questa infodemia che ha confuso l’opinione pubblica, travolto i media e messo in crisi le istituzioni” – spiega Lelio Alfonso – “Di “malattia dell’informazione”, proprio come di una qualsiasi patologia, in questo libro si effettua una diagnosi, si valuta una prognosi e si propone una terapia. La nostra tesi è che la comunicazione ha avuto e avrà un ruolo sempre più centrale in questa vicenda e in tutte quelle che richiameranno situazioni di emergenza collettiva. Lo sarà nel favorire i messaggi, agevolare la comprensione, limitare le incomprensioni”.

“Abbiamo assistito – sottolinea Gianluca Comin – al più massiccio e coordinato piano di comunicazione sociale mai sperimentato dal dopoguerra, non solo in Italia. Piano che ha utilizzato le piattaforme broadcasting tradizionali, i media di tutti i tipi, ma anche i social network, e che ha coinvolto le istituzioni, ma anche testimonial riconosciuti dalle persone come opinion leader e influencer. La comunicazione in situazione di crisi è capacità di previsione, è reazione tempestiva, è coerenza nei messaggi e trasparenza nelle azioni. Richiede competenze professionali e abilità nel comprendere il contesto sociopolitico in cui si opera”.

Lelio Alfonso è Managing Partner a Milano di Comin & Partners e Senior Advisor di Esselunga SpA. Ha iniziato da giornalista al Corriere Mercantile, quindi alla Gazzetta di Parma di cui è stato vicedirettore. Già a capo delle relazioni esterne, istituzionali e media di RCS MediaGroup, ha guidato l’Unità di missione per la comunicazione istituzionale e internazionale della Presidenza del Consiglio. Senior Advisor di varie società italiane, tra cui Eni e Rai, campaign manager in elezioni politiche e amministrative, ha diretto think tank e fatto parte del CdA della Fondazione Collegio Europeo di Parma. Saggista per Arel, ha curato Viaggio nell’economia italiana (2004) e La fabbrica del programma (2006). Ha insegnato Informatica applicata al Giornalismo all’Università di Parma e Reputazione e disinformazione dei media al Master di Giornalismo della Luiss. 

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