Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:46
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

“Geronimo ha rubato a casa mia”. E il figlio di La Russa querela Vecchioni

Immagine di copertina
Credit: AGF

Il cantautore Roberto Vecchioni è stato querelato per diffamazione da Geronimo La Russa, figlio del presidente del Senato Ignazio.

La scorsa estate, durante il festival La Gaberiana, a Firenze, ha affermato che circa venticinque anni fa il figlio di La Russa insieme ad alcuni amici rubò a casa sua.

Era il 1997 e Geronimo La Russa – che oggi ha 44 anni e fa l’avvocato – era tra gli invitati alla festa per il 14esimo compleanno della figlia di Vecchioni. Dopo la festa il cantautore si accorse che erano spariti da casa vari oggetti e indumenti: c’era stato un furto.

I ragazzi presenti al party di compleanno furono identificati ma non si è mai proceduto nei confronti di nessuno. Durante il festival La Gaberiana, lo scorso luglio, il cantautore ha ricordato l’episodio sottolineando che tra gli invitati c’era appunto il figlio dell’attuale presidente del Senato.

“Io non voglio fare il cognome, ma dirò come si chiama il ragazzo, così si capisce chi era il padre: il giovane si chiama Geronimo”, ha detto dal palco Vecchioni.

“È passato tanto tempo, la posso raccontare perché ormai è andata in prescrizione”, ha aggiunto l’autore di Luci a San Siro. Ma Geronimo La Russa si è sentito tirato in ballo e ha deciso di sporgere querela. Nei giorni scorsi Vecchioni si è presentato in Procura a Firenze chiedendo di essere ascoltato dai magistrati.

Il figlio di La Russa aveva già parlato dell’episodio in un’intervista concessa nel 2005 a Claudio Sabelli Fioretti per il Corriere Magazine: “Arrivai con una ventina di amici. Ci furono dei furti. Anche tre dei miei amici, è stato accertato, rubarono qualcosa. Ci rimasi talmente male che da allora non li frequentai più”, disse.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”