Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 19:23
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

La Treccani elimina “cagna” e “zoccola” dai sinonimi di donna: il vero dramma è che finora li erano

Immagine di copertina

Sapevi che fino a oggi nel dizionario online dei sinonimi di Treccani, in riferimento alla parola “donna”, esistevano eufemismi come “buona donna” e sue declinazioni come “pu**ana”, “cagna”, “zoccola”, “bagascia”?

La Treccani ha cambiato il suo vocabolario online sulla voce “donna” eliminando i sinonimi dispregiativi come “cagna”, “zoccola” o “pu**ana”. È senz’altro molto più che una buona notizia, si direbbe incredibile. Come è incredibile il fatto che fino ad oggi questa serie di appellativi siano stati associati, o meglio, utilizzati in sostituzione alla parola “donna”.

La vittoria di oggi è il risultato di una battaglia iniziata lo scorso 5 marzo quando le attiviste capitanate da Maria Beatrice Giovanardi, l’italiana che ha ottenuto che l’Oxford Dictionary modificasse in chiave non sessista la definizione di “woman“, hanno inviato una lettera all’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani per modificare la voce “donna”.

Sapevi che nel dizionario dei sinonimi, in riferimento alla parola “donna”, eufemismi come “buona donna” e sue declinazioni come “pu**ana”, “cagna”, “zoccola”, “bagascia”, e varie espressioni tra cui “serva”? Con queste espressioni associate al concetto di “donna” trovano posto inoltre una miriade di esempi ed epiteti dispregiativi, sessisti, talvolta coraggiosamente definiti eufemismi: “baiadera”, “bella di notte”, “cortigiana”, “donnina allegra”, “falena”, “lucciola”, “peripatetica”, “mondana”, “passeggiatrice”, e molti altri”, recita la lettera inviata alla Treccani negli scorsi mesi pubblicata da Repubblica che ha ospitato il dibattito.

Inizialmente l’istituto aveva replicato alla missiva, che ha raccolto l’adesione di oltre 100 donne (tra cui Laura Boldrini, Michele Murgia, Imma Battaglia, Alessandra Kustermann e la vice direttrice generale Banca d’Italia Alessandra Perrazzelli), declinando la proposta, motivata con “le parole hanno una storia che non si può cancellare“.

Ma la pressione delle attiviste ha avuto la meglio e così il vocabolario online Treccani da pochi giorni ha effettuato un repulisti generale eliminando tutte le parole considerate sessiste: al loro posto avanzano espressioni che fotografano un altro tipo di donna, valorizzando i traguardi intellettuali e sociali come donna di lettere, di legge, di scienza e di Stato).

“In numerose espressioni consolidate nell’uso si riflette un marchio misogino che, attraverso la lingua, una cultura plurisecolare maschilista, penetrata nel senso comune, ha impresso sulla concezione della donna. Il dizionario, registrando, a scopo di documentazione, anche tali forme ed espressioni, in quanto circolanti nella lingua parlata odierna o attestate nella tradizione letteraria, ne sottolinea sempre, congiuntamente, la caratterizzazione negativa o offensiva”, scrive la Treccani rispondendo alla missiva.

Valeria Della Valle, direttrice del vocabolario Treccani, ha poi spiegato a Repubblica che la scelta di modificare la voce “donna” è solo l’inizio di un più lungo processo “culturale”: “l’operazione richiederà più tempo perché il lavoro di un dizionario è simile a quello del sarto, la voce ‘donna’ che contempla già espressioni relative ai diritti, all’emancipazione e ai movimenti di liberazione delle donne, ha bisogno di ritocchi che aggiungeranno frasi relative al ruolo professionale della donna”.

Ti potrebbe interessare
Costume / Body positivity e body neutrality: cosa è cambiato negli anni?
Costume / Giorgio Armani: “Sì è vero, sono stato ricoverato in ospedale. Tutta colpa di due buzzurri”
Costume / Quanto guadagna Khaby Lame? Stipendio e patrimonio del tiktoker italiano
Ti potrebbe interessare
Costume / Body positivity e body neutrality: cosa è cambiato negli anni?
Costume / Giorgio Armani: “Sì è vero, sono stato ricoverato in ospedale. Tutta colpa di due buzzurri”
Costume / Quanto guadagna Khaby Lame? Stipendio e patrimonio del tiktoker italiano
Costume / Khaby è l'italiano più seguito su Instagram (superata Chiara Ferragni): "Ma non ho ancora la cittadinanza"
Costume / Come la tecnologia sta cambiando i servizi funebri: il caso Lastello.it
Costume / Kanye West e Irina Shayk stanno insieme: le foto della coppia in vacanza in Provenza
Costume / Chiara Ferragni apre il suo primo caffè a Milano
Costume / Folkloore, abiti esclusivi realizzati a mano negli angoli più remoti della terra
Costume / Un’esperta di appuntamenti rivela su TikTok il modo ideale per chiedere a una ragazza di uscire
Costume / Le Crocs con i tacchi a spillo: lo zoccolo di gomma extra lusso è firmato Balenciaga