Torna il Gala dinner di We the Italians: appuntamento il 4 giugno a Roma
Torna il Gala dinner di We the Italians che quest’anno si terrà il 4 giugno 2026 presso il Grand Hotel Parco dei Principi di Roma. Si tratta dell’evento conviviale annuale che a Roma celebra l’amicizia tra Italia e Stati Uniti, quest’anno più che mai importante. Inoltre, verrà celebrato il ruolo e i meriti della comunità italoamericana, ancora più fondamentale oggi che la governance dei legami tra i due Paesi è in fase di rinnovamento.
Quest’anno il gala è dedicato ai due anniversari a cifra tonda che riguardano i Paesi: i 250 anni degli Stati Uniti e gli 80 anni della Repubblica Italiana. Un evento che è il modo perfetto per partecipare ad una celebrazione che guarda al passato ma anche al futuro: un futuro che sarà ancora fatto di amicizia, perché è impossibile pensare di interrompere un legame forte come quello descritto dai due anniversari.
Lo stato americano d’onore, di cui verrà premiata la comunità italiana, quest’anno è la Georgia, il Peach State. Sono sei i premiati di quest’anno, grandi personalità che nella loro carriera hanno influenzato positivamente i rapporti tra Italia e Stati Uniti con successo, dedizione e passione.
- Robert Allegrini è il Presidente e CEO della National Italian American Foundation, la più importante associazione che rappresenta i venti milioni di italoamericani.
- Franco Pavoncello è il Presidente della John Cabot University, iconica Università americana con sede a Roma che forma ogni anno studenti italiani e americani.
- Simone Mazzarelli è il fondatore e CEO di Ninetynine, l’agenzia di eventi premiata come la migliore al mondo, che ha organizzato il tour dello scorso anno della nave Amerigo Vespucci, con due straordinarie tappe a Los Angeles e Honolulu.
- Paola Sartorio è la Direttrice Esecutiva della U.S.-Italy Fulbright Commission, il chapter italiano della Commissione Fulbrightg che quest’anno festeggia l’ottantesimo anniversario dalla sua costituzione grazie al Senatore Fulbright.
- Marco Mazzieri è il Presidente della Federazione Italiana Baseball e Softball, artefice del clamoroso percorso di successo della nazionale italiana di Baseball al World Baseball Classic di quest’anno, dove a Houston ha anche sconfitto la nazionale americana.
Inoltre, per la prima volta verrà conferito un premio in memoriam, a Tullio Biagini, Responsabile Amministrativo e Ufficiale di Collegamento dell’Ufficio Regionale A.I.D. Friuli: Tullio coordinò gli enormi aiuti che gli Stati Uniti diedero al Friuli Venezia Giulia 50 anni fa, in occasione del terremoto.
Nel corso della serata ci saranno momenti musicali dedicati a quattro grandi artisti italoamericani che quest’anno festeggiano o avrebbero festeggiato un anniversario a cifra tonda: quest’anno i protagonisti saranno Tony Bennett, Liza Minnelli, Harry Warren e Lady Gaga.
Inoltre, verrà dedicato un momento del gala al progetto di We the Italians “Two Anniversaries, One Heart”, diviso in due parti. Happy birthday USA comprende le storie del contributo positivo dell’Italia ai 250 anni di Stati Uniti d’America è a sua volta diviso in due sotto progetti.
Il primo si chiama Italy’s role in America’s greatness e racconta 18 grandi italiani che hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia dei 250 anni americani, grazie ad articoli scritti da 18 importanti italiani di oggi. Il secondo si chiama Unsung Italian heroes dove grazie ai nostri 65 Ambassadors negli Stati Uniti raccontiamo l’impatto che altri Italiani hanno avuto sui singoli Stati americani: eroi italiani e italoamericani più locali, che non sono così conosciuti.
Happy birthday Italy comprende invece 18 articoli scritti da personalità italiane di rilievo nel loro settore tematico di appartenenza, che ci descrivono il motivo per il quale, in quel settore della società italiana, negli ultimi 80 anni l’Italia ha beneficiato dell’amicizia con gli Stati Uniti.
Per i dettagli relativi alla partecipazione al gala e all’acquisto dei biglietti, questo è il link sul sito di We the Italians https://wetheitalians.com/gala-2026-it
Nella mattina del Gala, infine, si terrà come di consueto la conferenza nella quale ogni anno We the Italians analizza le relazioni tra Italia e Stati Uniti sotto alcuni aspetti. La conferenza della mattina, “Two Flags, One Heart: Italia e Stati Uniti 2026” è un appuntamento in cui relatori di prestigio possono discutere, confrontarsi e imparare su temi che riguardano i rapporti tra i due Paesi, con più calma e maggiore tempo rispetto alla serata del gala, che è più conviviale ma per definizione permette meno il confronto tra le parti. Quest’anno ci saranno tre panel: il primo affronterà il tema dell’economia e del commercio, il secondo il tema dello sport, il terzo il tema della relocation in Italia di Americani sempre in maggior numero.
La conferenza è aperta al pubblico, inizierà alle 9.30 del 4 giugno, e si terrà sempre presso il Grand Hotel Parco dei Principi di Roma, la location dove in serata si svolgerà il Gala dinner. La partecipazione alla conferenza della mattina del 4 giugno non presuppone automaticamente la partecipazione al Gala della sera del 4 giugno. Per informazioni e la registrazione alla conferenza questo è il link sul sito https://wetheitalians.com/two-flags-one-heart-italia-e-stati-
uniti-2026
Cos’è We the Italians
We the Italians è una azienda che in 10 anni è diventata uno snodo relazionale fondamentale tra l’Italia e la comunità degli oltre 20 milioni di italoamericani presenti sul territorio degli Stati Uniti. Hanno realizzato un set di canali informativi che raggiunge mensilmente 5 milioni di italoamericani tra il sito e i canali su 8 diversi social media. Sono riconosciuti dalle principali associazioni italoamericane negli Stati Uniti – sia nazionali che locali – quale principale sponda operativa in Italia.
Svolgono questa preziosa opera di raccordo in più modi: attraverso una attività editoriale multicanale e continua, con la veicolazione sui social media dei contenuti che sono il modo con cui decine di migliaia di persone rimangono legate all’Italia, e attraverso l’organizzazione e la partecipazione ad eventi fisici sulle due sponde dell’Atlantico. Hanno inoltre consolidato una presenza geografica senza eguali, strutturando una rete di 80 Ambassadors in tutte le regioni italiane, in tutti gli stati americani e nei confronti di alcuni aspetti tematici come istruzione, Scienza, Arte, Sport, Turismo, Emigrazione, Audiovisivo, Design, Lusso e Relocation to Italy.
Durante il lockdown del 2020 hanno attivato una raccolta fondi presso i loro contatti nella comunità italoamericana per aiutare l’Italia, scegliendo come destinatario dei fondi l’eccellenza italiana nella ricerca e nella cura delle malattie contagiose, l’Ospedale Spallanzani di Roma. In una situazione eccezionale, perché anche in America il covid 19 stava uccidendo e creando forti danni all’economia, hanno ottenuto uno straordinario risultato, grazie alla generosità degli italoamericani e al loro amore per l’Italia: 53.000 € sono stati donati, in una commovente corsa alla solidarietà.
Sempre nel 2020 hanno organizzato il primo Columbus Day online della storia, unendo l’Italia e gli Stati Uniti nella celebrazione di Cristoforo Colombo. In tempi di covid non era possibile organizzare eventi in presenza fisica, ma nel corso dell’iniziativa sfilarono virtualmente più di 50 leaders delle comunità italoamericane di moltissimi luoghi americani, in rappresentanza di migliaia di italoamericani attraverso le organizzazioni da loro guidate.
Dal 2022 organizzano a Roma un Gala le cui prime tre edizioni hanno visto partecipare più di 1.000 persone: l’evento è un potentissimo momento per stringere relazioni e per presentare idee, prodotti e servizi ad una platea selezionatissima e multinazionale. Alle tre edizioni del Gala hanno partecipato amici italoamericani provenienti da 30 dei 50 Stati Americani. E’ il momento istituzionale in cui celebrare l’eccezionale contributo del DNA italiano degli italoamericani all’economia, alla cultura e ad ogni settore della società americana. Ospitano personalità istituzionali, imprenditori, professionisti e accademici che hanno il loro stesso obiettivo di costruire ponti tra le due sponde dell’oceano.