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Torino, muore per una trasfusione sbagliata: chiesto il rinvio a giudizio per un medico e un’infermiera. L’anestesista: “Volevano insabbiare tutto”

Immagine di copertina
Credit: Pixabay

La Procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio per un medico e un’infermiera della clinica torinese Maria Pia Hospital. I due sanitari sono accusati di omicidio colposo e falso ideologico in atto pubblico.

Gli inquirenti li ritengono responsabili per la morte di Carla Raparelli, 71 anni, deceduta il 9 marzo 2023 nella clinica durante una trasfusione di sangue.

Secondo quanto emerso nelle indagini, la sacca di sangue somministrata alla donna era destinata a un altro paziente, un uomo con un gruppo sanguigno diverso e non compatibile con il suo.

In base all’ipotesi accusatoria formulata dalla Procura, il medico – 42 anni cardiochirurgo – e l’infermiera – 54 anni, di nazionalità rumena – non avrebbero eseguito i controlli necessari per verificare l’identità della paziente e la compatibilità del sangue né avrebbero verificato, prima di operare la trasfusione. che il nome sulla sacca di sangue corrispondesse a quello della paziente.

L’inchiesta è partita dopo la segnalazione di un’anestesista del reparto di Cardiochirurgia, che ha notato la trasfusione errata e ha immediatamente informato la direzione della clinica.

Il quotidiano torinese La Stampa riferisce che l’anestesista avrebbe dichiarato di aver ricevuto pressioni da un medico per cancellare dalla cartella clinica la riga che registrava l’avvenuta trasfusione. Dopo la denuncia, la dottoressa sarebbe stata inoltre spostata in un altro reparto, poco prima di dare le dimissioni.

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