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Torino, gruppo di antagonisti assalta una Volante davanti alla questura. Mattarella esprime solidarietà agli agenti

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A Torino, davanti alla questura, un gruppo formato da circa 50 autonomi dei centri sociali ha circondato un’auto della polizia per liberare un uomo di origini marocchine che doveva essere accompagnato in un centro di rimpatrio per essere estradato. Alcuni hanno cercato di aprire le portiere dell’auto e preso a calci e pugni la volante. Gli antagonisti si sono spostati in corteo, danneggiando alcune auto in transito. Un agente è rimasto lievemente ferito, fermate quattro persone.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il capo della polizia per essere informato di quanto avvenuto e per esprimere solidarietà agli agenti della pattuglia aggredita a Torino. E’ quanto riferito in una nota del suo ufficio stampa. Mattarella ha inoltre ribadito fiducia e vicinanza nei confronti della Polizia. Subito dopo il presidente ha sentito il ministro Piantedosi.

A Torino c’è stato un “inaccettabile atto di violenza” nei confronti della Polizia, “sintomatico del clima di veleno e sospetto a cui sono sottoposti in questi giorni le forze dell’ordine e la Polizia, a cui va la mia solidarietà e vicinanza”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dicendosi “sdegnato per la gravissima aggressione ad un mezzo della Polizia” nel centro di Torino. Come ministro, conclude Piantedosi, “mi prodigherò in ogni sede per affermare la dignità e l’onore di servitori dello Stato che quotidianamente, anche mettendo a rischio la loro incolumità, concorrono ad affermare i valori di libertà e democrazia”.

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