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Home » Cronaca

Tatiana Tramacere, lo sfogo del cugino: “Molti di voi avrebbero preferito un finale peggiore, l’odio vuole tragedie”

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"Tatiana è una ragazza fragile, giovane, confusa, che ha vissuto qualcosa che ancora nessuno ha davvero compreso"

La famiglia di Tatiana Tramacere, la 27enne di Nardò che si credeva scomparsa ma che in realtà si era nascosta a casa del fidanzato Dragos, fa quadrato intorno alla giovane dopo le numerose critiche che l’hanno investita. In particolar modo è stato il cugino Lorenzo a sottolineare come la vicenda della ragazza meriti “rispetto” parlando di Tatiana come di una giovane che evidentemente ha incontrato un disagio che bisogna comprendere. Il ragazzo, infatti, ha scritto sul suo profilo Facebook: “Lasciatemi essere brutalmente sincero: molti di voi avrebbero preferito un finale peggiore. Una morte, un colpo di scena, qualcosa da raccontare. Perché l’odio ha bisogno di tragedie nuove da divorare. Ma Tatiana è viva. E questo dovrebbe bastare a fermare tutto il resto”.

E ancora: “Se davvero tutto ciò è stato frutto della sua volontà, allora dobbiamo capire perché. Quale dolore l’ha spinta a isolarsi in quel modo, quale tempesta interna può averla travolta”. Lorenzo Tramacere sottolinea che la famiglia non vuole accusare nessuno ma semplicemente comprendere cosa sia accaduto realmente: “Ciò che conta davvero è la sicurezza di Tatiana, la sua salute, la sua verità, qualunque essa sia. E finché non la conosceremo, nessuno ha il diritto di puntare il dito”.

Il post, quindi, si conclude: “Tatiana è una ragazza fragile, giovane, confusa, che ha vissuto qualcosa che ancora nessuno ha davvero compreso”. Se l’allontanamento è stato volontario “merita comunque rispetto” sottolinea il ragazzo che poi lancia un allarme: “Le parole pesano davvero. E c’è un limite oltre il quale non feriscono soltanto: possono spezzare. Una ragazza sommersa dall’odio può cadere in un buco nero da cui è difficilissimo uscire”.

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