Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Studentessa bocciata vince il ricorso al Tar e viene promossa: “Deficit cognitivo”

Immagine di copertina

Potrà tornare regolarmente in classe, alla ripresa delle lezioni, grazie a una promozione concessa non dalla scuola ma dal Tar della Lombardia. La storia è quella di una studentessa di 15 anni, residente nel Lodigiano. Per i giudici la sua bocciatura deve essere annullata perché “la studentessa ha un deficit cognitivo, ma il piano personalizzato è stato adottato per lei dalla scuola soltanto a maggio, a fronte di una diagnosi certificata a febbraio”.

Così il Tar ha accolto il ricorso presentato dalla famiglia della ragazzina. Per i giudici, la 15enne, che frequenta un istituto superiore nel Lodigiano, dovrà essere promossa al terzo anno nonostante quattro materie con insufficienze (non gravi, con voti vicini al 5). Troppo tardi, secondo il Tar della Lombardia, l’intervento dei docenti con un piano educativo personalizzato in grado di aiutarla a rimettersi in pari con gli altri compagni di classe.

La delibera di istituto di non ammissione della giovane è stata sospesa dal tribunale amministrativo regionale. Alla base del decisione la tesi portata avanti dagli avvocati Vincenzo La Cava e Massimiliano Pantano, che assistono la famiglia della ragazzina: “A febbraio scorso all’adolescente è stato diagnosticato un deficit cognitivo, disturbo certificato alla scuola che però – spiegano gli avvocati – non ha adottato sin da subito un piano educativo personalizzato, come invece ben previsto dal Ministero dell’Istruzione in questi casi. Siamo soddisfatti della decisione del Tar, che ha accolto del tutto la nostra tesi”.

Una decisione che fa discutere, dopo la sentenza di poche settimane fa del Tar del Lazio che ha annullato la bocciatura di una ragazzina, non ammessa alla classe successiva per sei insufficienze.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”